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Breve fuga dal Midwest nel Midwest insieme ad Elvis, Superman e Bo e Luke di Hazzard

Destinazione Tennessee, per visitare le mecche della musica Memphis e Nashville. Ma sul cammino alcune perle scovate in Illinois, Kentucky e Arkansas. E sì, oltre alla contea del Generale Lee, c'è anche Metropolis

FORT LEONARD WOOD (Missouri). Avevo premesso che non sarebbe stato un blog di viaggi negli Usa, ma a luglio ci siamo fatti un giro che da anni sognavo di fare, quindi mi piacerebbe condividere l’entusiasmo che ancora mi porto dietro con chi non ha ascoltato i miei racconti nei mesi scorsi…

A luglio avendo quattro giorni liberi abbiamo deciso di andare in Tennessee. Probabilmente per chi è appassionato di Stati Uniti e di musica è una tappa scontata… per me, da quando si è aperta l’opzione di un trasferimento Oltreceano, è stato un grande desiderio visitare le mecche della musica, essendone appunto appassionata. L’anno scorso abbiamo visitato Austin (stupenda) capitale del Texas, quest’anno Nashville e Memphis.

LA MAPPA INTERATTIVA DEI LUOGHI VISITATI DA GIULIA

La cosa carina è che per raggiungere Nashville, siamo passati per l’Illinois, il Kentucky e al ritorno per Memphis e l’Arkansas. Sono circa 15 ore di viaggio totali e in alcuni momenti sembra che non passino mai, perché come spesso succede negli Usa i paesaggi sono esattamente identici per chilometri e chilometri.

La prima tappa è stata Paducah (Kentucky), una cittadina di 25mila abitanti, in cui si incontrano l’Ohio River e il Tennessee River, un gioiellino quasi fermo nel tempo, un posto dove sembrerebbe piacevole invecchiare. Per non farci mancare nulla, abbiamo passato la notte in un motel, uno di quelli che vedi nei film con le porte in fila e la terrazzona continua, piuttosto inquietante, specie per noi che siamo arrivati alla sera tardi…

Ci sono un sacco di negozietti carini, in particolar modo una bakery (forno-pasticceria) del 1800 ancora in piena attività

Paducah (Kentucky)
Paducah (Kentucky)
Paducah (Kentucky): lungo il muro che costeggia il fiume ci sono tantissimi bei murales con immagini di inizio ‘900
Paducah (Kentucky)
Paducah (Kentucky): e c'è anche una locomotiva
Paducah (Kentucky)
Paducah (Kentucky)
Tutte le foto di Paducah (Kentucky) la prima tappa del viaggio

Lungo il muro che costeggia il fiume ci sono tantissimi bei murales con immagini di inizio ‘900.

Paducah (Kentucky)

Ed una vecchia locomotiva.

Ci siamo ripromessi di tornare per un weekend di relax, prima o poi….

Proseguendo ci siamo fermati a Metropolis, che solo per il nome si sono autoeletti città di Superman (ovviamente), quindi hanno allestito un piccolo angolo turistico dedicato al supereroe, io e Deril stiamo ancora ridendo…

La statua di Superman a Metropolis (Illinois)

A Metropolis tutto è personalizzato in stile Superman, ovviamente

Con tanto di statua di Lois Lane:

Piccola parentesi, stazione di servizio lungo la strada, penso il più bell’autogrill che abbia mai visto, allestito in una casetta di epoca vittoriana.

La stazione di rifornimento dei sogni


Ed ecco finalmente Nashville, manco a dirlo, me ne sono innamorata. E’ una città giovane. E’ una città che in ogni bar ha musica dal vivo, è una città in cui mi trasferirei domani.

Prima tappa nella città della musica: Johnny Cash Museum. Un tributo a un mito del country-folk-rock and roll. Il museo non è molto grande, ci sono ovviamente i suoi dischi, fotografie, i suoi abiti ed anche alcuni mobili della sua casa, se ci penso sono ancora gasata…

Il Johnny Cash Museum di Nashville

Ho moltissime fotografie, ma purtroppo non posso metterle tutte, anche se mi piacerebbe!

Dopo il museo ci siamo fatti una bella camminata per il centro della città, che risulta un tantino caotica, specie in luglio. Abbiamo incontrato parecchi addii a nubilato o celibato…

Tutte le foto della passeggiata a Nashville

Abbiamo fatto una capatina alla Walk of Fame, con le stelle dedicate ai mostri sacri del country-rock’n’roll: Dolly Parton, Elvis, Little Richard, Garth Brooks, Kid Rock, Jimy Hendrix ecc…



Secondo giorno a Nashville. Museo dedicato ai Dukes di Hazzard (sì, la serie televisiva anni ’80!). Per me che sono figlia degli anni '80, solo questo merita le ore di viaggio! Anche qui ho tantissime fotografie, perché è davvero carino, e poi ci sono il Generale Lee e il Pick Up di Cooter parcheggiati fuori, mentre all’interno c’è la macchina dello sceriffo Rosco P. Coltrane. All’interno tantissimi cimeli e merchandising dedicati della serie.

Il Generale Lee
Il pickup di Cooter
Gadget vari di Hazzard
Gadget vari di Hazzard
Gadget vari di Hazzard
L'auto di Roscoe P. Coltrane
Gadget vari di Hazzard
Io con i cugini Duke
Il museo della serie tv (poi anche film) Hazzard

Siamo poi tornati nella parte est della città, che è piena di bei ristoranti, locali e negozi, come si suol dire qui la zona cool della città, dove comprerei casa.

Negozio di strumenti musicali usati.

Una bancarella di street food.

E proseguiamo nel pomeriggio per Memphis, prima tappa obbligatoria: Graceland, la casa di Elvis Presley. A cui attorno hanno praticamente costruito “un’industria” commerciale a lui dedicata, sembra di essere all’ingresso di un aeroporto! Il biglietto costa 60 dollari a testa, ma quando mi ricapita? Inoltre tra vestiti, dischi, locandine dei film, strumenti, casa, parco e automobili (più aerei) c’è un sacco da vedere, ne vale la pena.

Tutte le foto di Graceland, il museo di Elvis Presley

C’è anche tutta una parte dedicata a dei grandissimi miti della musica, con i loro abiti.

I Kiss nel museo di Elvis a Graceland

Gli interni sono qualcosa di spettacolare, e dicono che tuttora quando non è aperta al pubblico, viene usata dai familiari per cene e avvenimenti intimi (allego qualche foto degli interni, ma non troppe così non rovino il gusto a chi vorrà visitarla).

Uno scatto degli interni della villa di Elvis (le altre foto nella gallery più sopra, ndr)

Una foto con Elvis in divisa dell’army era d’obbligo.

Io e... Elvis in divisa, ovviamente

Dopo Graceland abbiamo proseguito per il Sun Studio, la mecca del rock’n’roll-rock a billy-blues. Lo studio di registrazione che aveva sotto contratto Elvis Presley, Jerry Lee Lewis, Carl Perkins, Roy Orbison, B.B.King, Junior Parker ecc, durante gli anni ’50. Il tour è molto carino, lo studio è molto piccolo, ma l’atmosfera è ferma nel tempo. A noi è piaciuto molto.

Al piano terra, quando si entra c’è un bar molto carino.

Salendo si trovano le stanze del Sun Studio.

Con la storia del Blues dagli inizi del ‘900 fino agli anni ‘50/60 ed una guida molto coinvolgente.

L’ufficetto della segretaria, che si affaccia sullo studio di registrazione:

Questo è il piano della storica fotografia appesa.

Dopo una tappa nel nostro alloggio in una splendida casa vittoriana (devo mettere una foto perché anche questa merita a mio avviso).

Il cui interno merita ancora forse più dell’esterno…



Abbiamo proseguito per Memphis downtown (il centro), dove a dirla tutta è carina la via principale, con i locali storici di Blues, ma appena esci dal centro non è esattamente sicura, non a caso è una delle città con un tasso di criminalità tra i più alti degli Stati Uniti.

Abbiamo cenato al B.B. King Blues Club e a costo di sembrar scontata, ho ascoltato suonare una blues Band eccezionale.

Un baretto che purtroppo stava chiudendo:

La mattina seguente siamo andati alla fabbrica delle chitarre Gibson, è possibile fare il tour e vedere come nasce una Gibson e tutto il processo di lavorazione a mano, anche questa visita mi è piaciuta molto.

Saluti da Ft. Leonard Wood, alla prossima.

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*Giulia, mantovana 37enne si è trasferita negli Stati Uniti (in Missouri per la precisione) per seguire il marito, statunitense che lavora nell'esercito.