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Chiusure per i lavori Fs, il paese teme il cantiere

Raffica di disagi con il piano di chiusure chiesto da Rfi. Salvarani: al lavoro per limitare i disagi

PORTO MANTOVANO. Il timore circola da giorni, a partire dai gruppi su Facebook. A Porto sono in tanti a temere che il piano di chiusure dei passaggi a livello presentato da Rete Ferroviaria Italiana (la società del gruppo Fs che gestisce la linea ferroviaria), e giustificato con la finalità di consentire alcuni lavori sulla linea, possa avere serie ripercussioni sulla viabilità del paese e dunque sulla vita di molte persone.

Ad allarmare, dopo le prime informazioni che limitavano le chiusure dei passaggi a livello a un periodo di soli quattro giorni per ciascuno di essi, è stata un’ordinanza comunale che, ricalcando le richieste di Rfi, disegnava un piano dagli effetti molto più pesanti. In sintesi: il passaggio a livello accanto alla stazione di Sant’Antonio sarebbe rimasto chiuso dalla mezzanotte di martedì 7 novembre a quella dell’antivigilia di Natale; i passaggi a livello di via Gramsci e via Martiri della Libertà avrebbero smesso di funzionare dalle 22 di ogni sera alle 6 della mattina successiva, e questo dall'8 novembre fino al 23 dicembre.

Il piano ha allarmato per più ragioni. Tra le tante: l’assenza di corridoi alternativi, anche solo per bici e pedoni; il timore che la contemporanea chiusura notturna di tutte e tre i passaggi avrebbe reso difficile raggiungere le stesse zone, anche per emergenze; l’isolamento della stessa stazione di Sant’Antonio. Tra le zone più colpite dai disagi i quartieri Mantovanella e Belgiardino. Ad aggravare il tutto, l’assenza di adeguata comunicazione e di soluzioni per limitare i disagi.



Fin qui i timori. Ma ecco che, nel giorno in cui avrebbe dovuto partire il temuto piano di chiusure, i passaggi a livello sono rimasti aperti. E, come spiega il sindaco di Porto, Massimo Salvarani, lo rimarranno ancora per circa una settimana, perché il cantiere della ferrovia non partirà prima della metà del mese. Non è tutto: Salvarani spiega che il Comune sta lavorando per cercare di modificare il piano di chiusure chiesto da Rfi: «Stiamo cercando di ridurre i disagi al minimo – assicura  – a Rfi ho chiesto innanzitutto di preservare qualche via di attraversamento per pedoni e biciclette. Quanto al piano di chiusure, che purtroppo non dipende da noi, faremo in modo di ridurre al minimo i disagi e che i lavori partano solo dopo averne data adeguata informazione. Inoltre ho contattato l’Asep e le associazioni di volontariato che seguono anziani e categorie più deboli. Studieremo con loro delle strategie per il trasporto scolastico e per consentire a chi non ha mezzi di trasporto di bypassare la ferrovia». (f.a.)