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SOLIDARIETà

Missionari e associazioni insieme. Da Viadana un ponte per l’Africa

Quattro progetti di vita e di cooperazione: un filo diretto unisce l’Oglio Po e l’area sub sahariana. Il legame di solidarietà nasce e si sviluppa grazie all’opera di due religiosi e di due gruppi di cittadini

VIADANA. Un filo diretto unisce Viadana all’Africa sub sahariana: un legame di solidarietà dovuto all’opera di due religiosi nati e cresciuti in città (fra' Paolo Boldrini e padre Andrea Facchetti) e di due associazioni di volontariato (New Tabor e Amurt). Quattro progetti, di vita e cooperazione, che meritano di essere raccontati.

Padre Andrea Facchetti, 38 anni,...
Padre Andrea Facchetti, 38 anni, religioso viadanese, fotografato sul cassone di un Toyota.


FRA' PAOLO. Nelle settimane scorse, è arrivato a destinazione il nuovo trattore donato dalla generosità dei viadanesi alla parrocchia di Pomerini (comprendente undici villaggi del Kilolo, Tanzania centrale). Ha già cominciato ad arare a pieno ritmo, «dando subito la possibilità – come spiega il 60enne missionario – di mettere a dimora i semi, e nutrire la speranza del raccolto». Il mezzo usato fino a qualche mese fa (donato nel 2007 da un cittadino di Pomponesco) era ormai guasto, e ripararlo sarebbe costato troppo. Sulle strade sterrate e fangose dell'altipiano, il trattore è indispensabile per le coltivazioni, per i lavori edili, per le emergenze (quando ad esempio occorre disimpantanare autobus ed ambulanze) e per il trasporto di persone e cose. Fra Paolo (al secolo Marino Boldrini) è un francescano minore rinnovato. La sua congregazione rispetta strettamente la regola originaria del Santo d’Assisi: i frati non possiedono nulla; e tutte le opere da loro promosse sono di proprietà e gestite dalle famiglie dell'intero villaggio, associate in cooperativa. Tra i progetti avviati, c’è la costituzione di una scuola agraria in collaborazione con Cefa, ong bolognese che si impegna perché, in ogni parte del mondo, la gente possa «vivere della propria terra sulla propria terra». Testimonial Cefa è il conduttore televisivo di origini mantovane Patrizio Roversi. Nelle settimane scorse è uscito il volume “100 pagine di mafia, Africa e preghiere”: le riflessioni di Fra Paolo dopo quarant’anni in prima linea, da Corleone (ai tempi di Riina) a Pomerini.

Don Tonghini è il fondatore di New...
Don Tonghini è il fondatore di New Tabor


NEW TABOR. Associazione internazionale fondata da don Paolo Tonghini (sacerdote dell’unità pastorale Pomponesco-Salina-Bellaguarda-Casaletto), NewTabor ha da poco compiuto sette anni. In questo lasso di tempo, ha realizzato numerosi progetti per i più poveri dei poveri, per il rispetto dei diritti umani fondamentali e per rispondere ad emergenze umanitarie, movimentando risorse, frutto di donazioni, per ben 400mila euro. «Di ciò – nota don Paolo – dobbiamo ringraziare il Signore, che con la sua Provvidenza non ci ha mai abbandonato; e una marea di gente che continua ad aiutarci con la preghiera, l'affetto e le offerte, e crede nella nostra opera, che è sempre Opera di Dio». Nelle settimane scorse, due distinte delegazioni di amici sono state in Uganda e Congo per conto di New Tabor. In Uganda è stato sottoscritto, col segretario della locale Conferenza episcopale, un accordo che darà il via alla costruzione di un centro medico di base nella diocesi di Kasese (vicino al centro scolastico costruito lo scorso anno e già operativo), la cui gestione verrà affidata alle Suore Oblate dell’Assunzione. In corso di ultimazione, invece, è una Casa dell’accoglienza con dispensario a Kampala, in un quartiere povero dove si registra una forte presenza di ragazzi di strada e di rifugiati e profughi congolesi. In Congo si è verificato lo stato di avanzamento dei lavori di realizzazione di una microcentrale idroelettrica a Kalehe.

I volontari di New Tabor
I volontari di New Tabor


AMURT. L’associazione di volontariato, fondata in India nel 1965, si ispira alla ricerca spirituale di R.P. Sarkar, umanista legato alla tradizione Tantra Yoga. L’obiettivo è di sostenere i gruppi sociali più svantaggiati in tutto il mondo, prevalentemente attraverso microprogetti negli ambiti dell’emergenza umanitaria e dell’aiuto allo sviluppo. L’associazione opera esclusivamente grazie all’autofinanziamento ed al coinvolgimento delle comunità locali (donne in primis). Il volume fotografico “Kied Pologo. La nuova porta” documenta le realizzazioni effettuate. Presidente della sezione viadanese Amurt è Cosimo De Cillis, che a febbraio, con un amico, ha portato un carico di aiuti umanitari a Lomé (Togo) e Tamso (Burkina Faso). Il viaggio ha permesso di monitorare l’avanzamento dei progetti sostenuti da Amurt negli ultimi anni (riforestazione ed agricoltura biologica, scuole con collegio, accesso all’acqua potabile, sostegno alle persone non vedenti), nonché di raccogliere dati sulle necessità da sostenere eventualmente in futuro. De Cillis ha colto l’occasione per partecipare ad una conferenza internazionale sull’utilizzo e diffusione di una determinata varietà di fagioli, ad alto tasso nutritivo e particolarmente adatta per la coltivazione nelle aree rurali più aride.

PADRE ANDREA FACCHETTI. Il 38enne religioso viadanese è in Mozambico da cinque anni. Cura una newsletter periodica che molti concittadini seguono con grande interesse. Il missionario, con talento da scrittore, testimonia il coraggioso impegno dei Saveriani per la giustizia e la pace in un’area (Charre, nella savana, sulla riva destra del fiume Zambesi) devastata dagli strascichi della guerra civile e depredata dalla rapacità dalle multinazionali.

COME AIUTARE? Chi vuole sostenere la gente di Pomerini, può fare un'offerta sul conto IT58X0569658020000002601X41. Referente di fra Paolo è il fratello Cesare. Per padre Facchetti, ci si può rivolgere ai genitori, alla parrocchia o ai Saveriani di Parma. Per le donazioni a New Tabor: codice Iban IT62G0503465950000000003630. Per Amurt, contattare De Cillis. L’associazione è spesso presente col suo stand durante gli eventi pubblici Pro Loco. La solidarietà internazionale non è peraltro a senso unico. Negli anni, un certo numero di cittadini viadanesi ha compiuto esperienze missionarie in Africa: tutti sono tornati con una nuova comprensione delle cose della vita, arricchiti in modo inestimabile dall’incontro con persone e comunità povere di mezzi ma ricche di fede, libere dai ritmi incalzanti della quotidianità, sorridenti e capaci di grande resilienza, accoglienza e generosità.

Riccardo Negri
 

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