Quotidiani locali

POLITICA

Sodano punta a candidarsi: incontro con la Gelmini

L’ex sindaco di Mantova vede il coordinatore regionale e si offre per politiche o regionali. Poche sponde nel partito mantovano. Baroni verso la corsa-bis per Milano

MANTOVA. Che Nicola Sodano pensasse ad un ritorno in pista era noto e anche la Gazzetta ne aveva dato conto più volte negli ultimi tempi. Ora però l’ex sindaco si è mosso per la prima volta attraverso un canale semi-ufficiale: è di pochi giorni fa il suo incontro con Mariastella Gelmini, coordinatore regionale di Forza Italia, per dichiararsi disponibile a entrare in lista in occasione della prossima, doppia tornata elettorale sull’asse Roma-Milano. Quali le chance di farcela? E per quale carica potrebbe candidarsi l’ex sindaco? Qui il discorso si fa complesso.

Sodano gode da sempre della sponsorizzazione di Mario Mantovani, ex vicegovernatore ora alle prese con l’ennesima inchiesta a suo carico (stavolta è accusato di intascare soldi pubblici attraverso una onlus) e forse meno capace di garantire una sponda efficace ai piani più alti. Anche nel partito mantovano l’ex sindaco sembra non godere di troppi appoggi. Perché se è vero che più d’uno non esulta all’idea di vedere ricandidata Anna Lisa Baroni alle regionali (ma il bis è l’obiettivo della consigliera), è altrettanto vero che altrettanti - nei pour parler di queste settimane- hanno avanzato perplessità sul nome di Sodano anche in considerazione del fatto che, dopo l’assoluzione per la vicenda Fum, l’ex sindaco deve affrontare il processo per la corruzione per Lagocastello. Un processo che dovrebbe partire entro l’anno, dunque in piena campagna elettorale. Se un sostegno umano non è mancato a Sodano da parte dei colleghi di partito, diverso sarebbe ricandidarlo: questo, almeno, il ragionamento di più di un dirigente. Il tutto al netto delle valutazioni sull’operato da sindaco e di ulteriori dubbi sulla capacità di attrarre a voti al di fuori del capoluogo.

L’autocandidatura, in ogni caso, c’è. La Gelmini, fedele al suo stile, ha preso atto: senza scaldarsi e senza sbilanciarsi. E, tra l’altro, oltre a quello della Baroni non girano altri nomi di peso dentro al partito.

Ma i posti con chance di essere eletti, quelli ci sono? Anche qui il corridoio è stretto. Alle regionali Forza Italia può realisticamente ambire al massimo ad un eletto (e, alle percentuali dei sondaggi attuali, nelle simulazioni in mano ai partiti non ci sarebbe neppure quello). Senza contare che immaginare Sodano nella stessa compagine maroniana dello storico avversario Gianni Fava è complicato. Ecco allora che Roma potrebbe essere l’obiettivo prediletto. Ma alle politiche la partita è quanto mai ingarbugliata e ad oggi è sostanzialmente impossibile da decifrare: quanti collegi uninominali ci saranno nel Mantovano? Come saranno suddivisi tra Lega e Forza Italia negli accordi nazionali? Anche il listino proporzionale è ad oggi un terreno inesplorato per tutti. La sensazione, in ogni caso, è che, nonostante la freddezza dei compagni di partito dell’ex sindaco, la decisione non sarà presa a Mantova. Come del resto è sempre accaduto in Forza Italia. (gds)
 

I COMMENTI DEI LETTORI


Lascia un commento

TrovaRistorante

a Mantova Tutti i ristoranti »

Il mio libro

CLASSICI E NUOVI LIBRI DA SCOPRIRE

Libri da leggere, a ciascuno la sua lista