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Casalmaggiore chiede lo stato di emergenza per il ponte

La richiesta in consiglio comunale. "Così non ci saranno ritardi".  Intanto a Viadana i primi danni per l’aumento di traffico

CASALMAGGIORE. Il consiglio comunale di Casalmaggiore, convocato per giovedì (ore 21 auditorium Santa Croce), porrà all’ordine del giorno una mozione per chiedere lo stato di emergenza a seguito della chiusura del ponte sul Po. Occorreranno non meno di 12-15 mesi prima che il manufatto possa essere riaperto al traffico.

«I tempi – dice il sindaco di Casalmaggiore, Filippo Bongiovanni – non sono comprimibili più di tanto. Ma la dichiarazione di stato di emergenza potrebbe quantomeno evitare ogni lungaggine burocratica». Al consiglio comunale saranno invitati i parlamentari, consiglieri, assessori e sindaci del territorio, le rappresentanze delle Province di Parma e Cremona e del Comune di Colorno, i comitati cittadini. «Se Casalmaggiore è la vittima numero uno della chiusura – interviene il sindaco di Viadana Giovanni Cavatorta – subito dopo veniamo noi. L’aumento del traffico sulle nostre strade comincia già a creare la formazione di nuove buche e problemi ai pozzetti. Siamo sotto pressione, ma cercheremo di fare il possibile per contenere l’emergenza».

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La giunta ha stanziato alcune decine di migliaia di euro per una serie di interventi manutentivi sulle strade del Fenilrosso, dove si concentra buona parte del traffico da e per Casalmaggiore. «Apprendo – aggiunge Cavatorta – che il Governo stanzierà 35 milioni di euro per i ponti sul Po. Auspico si ponga veramente mano ad un intervento generale di consolidamento e prevenzione, per evitare che ciò che è accaduto a Casalmaggiore domani si ripeta in altre località».

Anche i gruppi 5stelle del territorio, riunitisi l’altra sera col parlamentare Zolezzi e i consiglieri regionali Fiasconaro e Sassi, condividono la necessità di dichiarare lo stato di emergenza nazionale: «Le Regioni lo chiedano immediatamente al Consiglio dei ministri». Il M5S suggerisce una serie di altri provvedimenti: «Un programma di monitoraggio strutturale e del traffico per tutti i ponti, per evitare sorprese. L’istituzione di un tavolo nazionale per la realizzazione del nuovo ponte di Casalmaggiore. Individuazione delle responsabilità sul mancato monitoraggio del ponte in questione. Potenziamento della linea ferroviaria Parma-Brescia. Stop all’immobilismo burocratico».

Riccardo Negri
 

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