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Colle Aperto, telecamere antiprostituzione

Tappa nei quartieri. La giunta promette l’attivazione di 24 “occhi elettronici” per scoraggiare i clienti

MANTOVA. Terza tappa di sindaco e giunta nei quartieri cittadini. Giovedì sera è stata la volta di Colle Aperto, Ponte Rosso e Rabin per un incontro partecipato di oltre 3 ore sino a mezzanotte.

Ai prevedibili argomenti sollevati dagli abitanti sulle emissioni della Burgo, sul traffico ferroviario e stradale, sui “magoni” edilizi, sulla insufficiente integrazione dei numerosi residenti extracomunitari con riflessi sulla primaria di Cittadella si sono aggiunte tre nuovi questioni. La richiesta di un centro polivalente per coinvolgere i numerosi anziani, la riqualificazione di via Poggio Reale e il contrasto alla prostituzione. Sulla prima il sindaco Mattia Palazzi pur dichiarandosi «assolutamente d’accordo su un luogo d’aggregazione» per il quartiere, ha soggiunto che «è impossibile per il 2018, ma assumo l’impegno per il 2019 di verificare il luogo adatto e cercare di trovare le risorse. Ma sin da ora avviso che la gestione deve essere del volontariato, altrimenti sono risorse sprecate e soldi tolti ad altre iniziative».

Su quella “pista di lancio” su cui sono tornati a più riprese gli abitanti di via Poggio Reale invocandone l’illuminazione, dossi rallentatori e pista ciclabile per la messa in sicurezza, Palazzi ha riservato la prima sorpresa della serata: «Quando sarà concluso il contenzioso con Pro Gest entrerà nelle richieste di compensazione. Parlarne prima non avrebbe senso, ma dopo ho il dovere come Comune di avviare trattative in merito». Anche perché sulla strada è quantifica- bile un sovraccarico di 80 autocarri giornalieri diretti alla Burgo. Costi dei lavori? L’assessore ai lavori pubblici Nicola Martinelli ipotizza una comparazione: «Se per strada Spalti appena rimessa a nuovo il Comune ha speso 650mila euro, per il lungo rettilineo di Poggio Reale servirà non meno di un milione».

La seconda novità dell’incontro all’associazione Centro Aperto dovrebbe contribuire a scoraggiare il fenomeno della prostituzione e più in generale del ripristino della legalità. Due le iniziative annunciate, una dall’assessore al welfare Andrea Caprini: «Abbiamo partecipato ad un bando per aiutare le vittime di questa tratta. Per la Lombardia orientale, tra cui Mantova, sono disponibili 1,3 milioni per avvicinare queste donne e portarle fuori dallo sfruttamento».

Più concreta la seconda azione volta alla prevenzione nei confronti dei clienti. «Entro l’anno entreranno in funzione 24 nuove telecamere in varie zone tra Colle Aperto, Gambarara, Cittadella e Ponte Rosso – conferma l’annuncio già fatto in estate l’assessore alla Polizia locale, Iacopo Rebecchi – e il sindaco ha voluto cartelli giganti con l’avvertenza che i luoghi sono videosorvegliati 24 ore al giorno e collegati al comando dei vigili». Come a dire: attenzione possiamo leggervi le targhe. Avvisati anche cavalli e cavallini: meglio girare al largo.

Vincenzo Dalai