Quotidiani locali

mantova

La sfida del 118 agli infarti: un defibrillatore in ogni paese

Tre operatori lanciano un progetto per dotare tutti i Comuni di un dispositivo. Si parte con Mantova. Come fare? «Tramite le donazioni, salverete delle vite» 

MANTOVA. L’obiettivo è senza dubbio ambizioso, ma Davide, Andrea e Mattia, dal secondo piano della centrale operativa del 118 del Carlo Poma, fanno sapere di essere molto fiduciosi.

Del resto, contano molto sulla sensibilità della popolazione visto che si sta parlando della possibilità di aumentare, e di parecchio, la probabilità di salvare una vita in caso di infarto improvviso. Il progetto, nato da un’idea di Davide Vaglia, Andrea Spagnoli e Mattia Taccon e supportato dal direttore del 118 di Mantova, Ugo Rizzi, e dal coordinatore infermieristico Giancarlo Pettenati, si chiama “Mantova e provincia cardioprotette” e si traduce nel riuscire a portare almeno un defibrillatore semiautomatico in tutte le piazze dei 69 comuni mantovani. Come? Attraverso le donazioni, fatte da chiunque voglia dotare il proprio paese di un dispositivo salvavita determinante nei casi di arresto cardiaco.

Attualmente i comuni che hanno in dotazione un defibrillatore in un luogo pubblico e ad uso pubblico sono 17. L’obiettivo è dunque quello di servire anche i restanti 52 paesi, capoluogo compreso, e magari dotarli di più di un apparecchio.

La grande sfida, che ha ottenuto il via libera dai tre direttori generali dell’Asst, Luca Stucchi, dell’Areu 118, Alberto Zoli, e dell’Ats Val Padana, Salvatore Mannino, decollerà già entro l’anno, probabilmente nei giorni di Natale, partendo proprio da Mantova. Un dispositivo è infatti stato donato nei giorni scorsi al Comune di via Roma e sarà installato in una piazza del centro cittadino. Al vaglio ci sono al momento tre ipotesi e in queste ore si sta studiando la collocazione migliore.

Il responsabile del 118 di Mantova,...
Il responsabile del 118 di Mantova, Ugo Rizzi


Il meccanismo è piuttosto semplice: chiunque, privati cittadini, associazioni o aziende, può acquistare un defibrillatore, magari anche attraverso una raccolta fondi legata a qualche evento, e donarlo al proprio Comune, il quale poi lo registrerà nella banca dati del 118. Il dispositivo sarà poi installato in una piazza del paese e in caso di intervento urgente la rete del 118 saprà esattamente dove si trova.

L’iniziativa è stata presentata ieri mattina dai tre operatori del 118 insieme al dottor Piero Superbi della direzione sanitaria dell’Asst. «La capillarità – ha spiegato il medico – e la possibilità di raggiungere ogni piazza della nostra provincia è fondamentale per ridurre la tempistica del soccorso, la quale aumenta notevolmente le probabilità di salvataggio di una persona».

leggi anche:



“Mantova e provincia cardioprotette” va però oltre: il 118 ha intenzione di proseguire nella formazione del personale laico (non sanitario) in grado di utilizzare il defibrillatore. Oggi sono già 6mila i mantovani abilitati all’uso del dispositivo e solo negli ultimi 15 mesi le persone che hanno ottenuto il “patentino” sono state 2.360. A dicembre inizierà un nuovo corso per 40 persone, in prevalenza dipendenti comunali, ma anche volontari scelti tra baristi, benzinai e altre categorie professionali particolarmente presenti e visibili nella vita di un paese.

«Per far capire l’importanza di ampliare il numero dei defibrillatori e il numero delle persone abilitate al loro uso – spiegano Davide, Mattia e Andrea, i primi due infermieri, il terzo autista-soccorritore – è sufficiente fare un esempio. Ipotizziamo un arresto cardiaco nella piazza di un paese. Una persona chiama il numero unico 112 per chiedere il soccorso. Noi al telefono chiediamo a questa persona se è in grado di fare un massaggio cardiaco immediato. E lo guidiamo in questa pratica. Nel frattempo inviamo automedica e ambulanza. Ma se nel frattempo noi sappiamo che in quel paese e lì vicino c’è un defibrillatore pubblico allora invitiamo chi ci ha chiamato ad andare a prenderlo e a portarlo vicino al paziente. E magari tra chi ha lanciato l’allarme scopriamo che c’è una persona abiltata all’uso. A quel punto potrà salvare una vita, come peraltro già successo in diversi casi».


 

TrovaRistorante

a Mantova Tutti i ristoranti »

Il mio libro

CLASSICI E NUOVI LIBRI DA SCOPRIRE

Libri da leggere, a ciascuno la sua lista