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CASTEL GOFFREDO

Otto profughi sono in arrivo a Poiano

Il sindaco Alfredo Posenato: «Ha deciso tutto la prefettura».  E Lamagni torna all'attacco: «Ho raccolto duemila firme ma non sono servite a nulla»

CASTEL GOFFREDO . Otto richiedenti asilo sono arrivati nella contrada di Poiano a Castel Goffredo. Il sindaco Alfredo  Posenato ha ricevuto nella mattina di venerdì 10 novembre la comunicazione dalla prefettura dell'imminente arrivo in giornata dei profughi, provenienti da Suzzara.  Poche le informazioni su di loro: si sa che la maggior parte sono donne e ci sarebbero anche dei bambini. L'arrivo, dunque, segue di pochi giorni la visita degli enti preposti, che hanno decretato agibile la casa dopo un sopralluogo.
«L'arrivo dei richiedenti asilo - commenta Posenato - rientra nelle competenze della prefettura, che comunica le decisioni all'amministrazione ormai a cose fatte. Noi rispettiamo la legge che ci vede non soggetti attivi in queste dinamiche, come ben sanno anche i miei colleghi dei Comuni vicini. Non abbiamo potere decisionale, si tratta di accordi diretti fra prefettura e cooperative che gestiscono l'ospitalità di queste persone. Tengo inoltre a precisare che si è agito senza violare il Pgt e che non è stata fatta alcuna variante urbanistica».


Di diverso parere è il consigliere di minoranza Roberto Lamagni, che già l’estate scorsa, quando nella contrada Poiano arrivarono 25 richiedenti asilo ospitati nelle tende, aveva organizzato una raccolta firme e una pubblica assemblea per affrontare la questione: «Ancora una volta prendiamo atto che le istituzioni nazionali e comunali non ascoltano i cittadini - attacca Lamagni - abbiamo raccolto circa duemila firme, abbiamo messo in campo una manifestazione pacifica che ha espresso la chiara volontà di molti cittadini di Castel Goffredo e della contrada Poiano, ed è chiaro che tutto questo non serve a nulla. Anzi, il rischio che si arrivi a situazioni esasperate che possono anche spingere alla violenza non deve stupire perché le persone si sentono prese in giro. Io ho sempre organizzato iniziative pacifiche, come quelle della scorsa estate nelle quali ho fatto parlare la gente e ho raccolto le loro opinioni. Non serve a nulla».

Lamagni, che abita a Poiano, ricorda inoltre «che qui si inseriscono otto persone in quella che è una contrada, non una frazione e neppure un paese. Non mi stupisco, giusto due anni fa il Comune tentò di portare 50 profughi a Castel Goffredo. L'adesione allo Sprar deve tutelarci da altri arrivi, invece vediamo e prendiamo atto che la volontà di questa amministrazione è quella di continuare a far arrivare queste persone nel nostro comune».

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