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Transennata la palazzina con il tetto crollato

Cavalletti e un nastro biancorosso per isolare l’area da possibili altri crolli. La direzione Iveco mette in sicurezza i muri portanti mentre la facciata esterna presenta una vistosa crepa

SUZZARA. Dopo il crollo giovedì 9 novembre del tetto nella palazzina Iveco di viale Zonta, lato ex Cral aziendale Fiat –Om , oltre a pulire la zona dai detriti, sul passo carraio, all’interno della abitazione di Luciano Cattini, il cui muro di cinta divide di pochi centimetri la parete portante della palazzina, sono stati messi dei cavalletti e un nastro biancorosso per isolare l’area da possibili altri crolli. L’intero edificio che ospita alcuni uffici dell’Iveco è stato costruito nel 1891 ed era stato progettato dall’ingegner Francesco Piazzalunga e ancora oggi, insieme all’altro edificio situato di fronte, rappresenta uno straordinario esempio di architettura industriale, il primo a Suzzara per l’epoca.
Accanto al corpo centrale ci sono due edifici leggermente più bassi sul cui cornicione sono state realizzate due pigne in cemento. Questi spazi, ad inizi ‘900 erano occupati dalla fabbrica dei fratelli Casali, successivamente Mais e che poi negli anni si è trasformata in Om. I due edifici laterali, tra gli anni ‘50 e ’60 sono stati oggetto di vari restauri per essere desinati anche in una sorta di abitazioni per i dirigenti degli stabilimenti che venivano da fuori Suzzara come l’ex ingegner Panzavolta di Bolzano o l’ingegner Gandolfini di Brescia.

La direzione Iveco si è subito occupata di mettere in sicurezza i muri portanti interessati dalla parte di tetto crollata che di fatto è implosa all’interno della palazzina per il cedimento del solaio. La facciata esterna, proprio dove si unisce al corpo centrale, presenta una vistosa crepa: questo perché il crollo del tetto ha come “trascinato” il muro nel suo brusco movimento, come in una scossa di terremoto di tipo ondulatoria. L’ufficio tecnico del Comune di Suzzara sta valutando se l’immobile, inserito nel Pgt, risulta vincolato dalla Sovrintendenza.