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I bambini hanno bisogno di ritrovare il contatto con la natura: una caccia al tesoro agli alberi monumentali

Se il mondo virtuale fatto di videogiochi e TV diventa meno attrattivo di una corsa su un prato, i nostri bambini rischiano una sindrome da “deficit di natura”. Celebriamo la Giornata nazionale dell’albero colmando questo deficit con un inedito percorso nei paesaggi naturali per andare alla ricerca degli alberi monumentali custoditi nel nostro territorio. Il Parco delle Bertone, che ne ospita alcuni, per l’occasione sarà aperto domenica 26 novembre: quando trovate uno degli alberi monumentali mandateci un “selfie con il gigante” col suo vestito autunnale!

MANTOVA. I bambini di oggi passano sempre più tempo chiusi in classe, in palestra, in casa, magari circondati da telefonini e videogiochi. Non c’è tempo per uscire, il mondo reale diventa meno attrattivo di quello virtuale. Sempre meno all’aria aperta, i nostri bambini rischiano di vivere un vero e proprio disagio, secondo l’esperto di psicopedagogia infantile, Richard Louv , una sindrome da mancanza di contatto con la natura, chiamata Nature-deficit disorder.

Il deficit di natura è descritto nel libro bestseller di Richard Louv, “L’ultimo bambino nei boschi”: i sintomi sono difficoltà di concentrarsi, iperattività, disturbi dell’umore, insicurezza e ansia.  Diversi studi hanno dimostrato che questi sintomi possono essere attenuati coinvolgendo quotidianamente i bambini in attività ludiche in spazi verdi. Un bambino che si concentra nell’osservare un albero, un insetto o un sasso sulla spiaggia, sarà poi più abituato a concentrarsi anche su una lezione a scuola! Insomma basta ricordare di assumere la “vitamina N” - dove la lettera N sta per Nature. Ormai gli americani la chiamano così, per evidenziare che si possono avere dei benefici per la salute semplicemente trascorrendo del tempo immersi nella natura. E solo per la salute dei piccoli, ma per tutta la famiglia.

Siamo prossimi alla Giornata nazionale dell’albero (21 novembre): per celebrarla vi proponiamo una inedita caccia al tesoro con tutta la famiglia per fare il pieno di “vitamina N”. Un percorso all’interno del Parco del Mincio, per scovare i vecchi e maestosi giganti naturali: gli alberi monumentali. Quando ne trovate uno condividete con noi il vosto selfie con il gigante mandandolo a stampa@parcodelmincio.it: li vedrete condivisi sulla pagina Facebook del Parco. Proprio per l’occasione domenica 26 Novembre il Parco delle Bertone sarà aperto, a cura di Parco del Mincio e Amici di Palazzo Te. Sarà aperto anche il Ginkgo garden bar.

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Gli alberi monumentali, silenziosi ed imponenti, hanno osservato le vicende degli uomini per oltre un secolo (o due), fornendo ombra, riparo e a volte nutrimento. Eroi superstiti, rimasti in piedi nonostante le trasformazioni delle aree boschive in aree agricole o cittadine ed ora custodi di un altissimo valore ecologico. Infatti le loro caratteristiche strutturali permettono di ospitare una sorprendente varietà di fauna e flora. Finiscono per trasformarsi essi stessi in veri e propri ecosistemi, fornendo tutta una serie di microhabitat per una gran quantità di organismi, alcuni anche protetti da leggi Europee.

Andare alla scoperta degli alberi monumentali è un’occasione per fare una gita fuori porta - anche se non siamo più nel pieno della bella stagione - per far assaporare ai bambini l’emozione di una caccia al tesoro in un ambiente naturale, ricco di stimoli dove, dare libero sfogo alla fantasia.  E per vivere tutti insieme lo stupore di individuare questi grandi e vecchi alberi, poi non così tanto lontani da casa.

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