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la settimana: musica

Musica a Mantova. Montagnoli, l’importanza di una cultura musicale

La batteria dei Funky Town Il giovane castiglionese è stato avviato allo strumento all’età di 9 anni. Abbina all’attività di insegnamento quella di strumentista nella band

MANTOVA. Alla base di un buon musicista c’è cultura ed educazione musicale. Come anche ci dovrebbe essere in ogni buon ascoltatore. L’educazione musicale, dunque, ancor più di quella sentimentale è fondamentale per saper godere dell’arte senza metterla da parte e cioè, nel caso della musica, solo come sottofondo della quotidianità.

Il batterista Nicola Montagnoli, classe 1993, castiglionese di nascita, ma ormai residente a Guidizzolo, sua patria d’elezione, fonde insieme questi due aspetti, quello cioè dell’educazione e della cultura musicale e li mette al centro della sua attività di musicista. Scopre la batteria all’età di 9 anni frequentando la scuola di musica “Circolo Musicale Diapason” di Guidizzolo e dopo aver appreso i primi rudimenti grazie a Marco Vanazzi, inizia a suonare nella banda musicale del paese; successivamente si iscrive all’Accademia Musica Moderna di Milano Amm National School (diplomandosi nel 2012) dove conosce il maestro Franco Rossi, suo attuale insegnante.

Inizia l’ attività professionale di insegnante e musicista a 17 anni. Ha seguito e segue tuttora seminari e lezioni con batteristi del calibro di Skip Hadden, Israel Varela, Dom Famularo, Dennis Chambers, Gavin Harrison, Billy Cobham; con quest’ ultimo si è esibito nel novembre del 2015 in un concerto organizzato da Amm e Ente Filarmonico di Guidizzolo. «La propedeutica musicale è qualcosa in cui credo e che perseguo nella mia attività di insegnante grazie alla collaborazione con l’Ente Filarmonico, con l’Accademia Libera di Milano e con Franco Rosso, realtà che mi danno molto e mi tengono felicemente e piacevolmente occupato».

Cavriana, Volta Mantovana e naturalmente Guidizzolo sono alcune delle realtà dove Montagnoli insegna percussioni e batteria ai più piccoli, ma anche ai ragazzi e agli adulti «perché questo è un mondo in crescita e se penso che un tempo la musica a scuola era solo il flauto dolce, strumento che spesso allontanava dalla musica, oggi si può dire che la realtà è ben diversa. Collaboro con alcune scuole primarie e dell’infanzia con progetti musicali mirati soprattutto a stimolare il senso ritmico».

La didattica, dunque, è una realtà e un’esperienza che vede Montagnoli impegnato gran parte della giornata, ma questo non lo assorbe completamente e così c’è il tempo per suonare con i Funky Town, gruppo nato nel 2011 da un’idea di Gianni Balestriero, leader e chitarrista con esperienze di studio (Ragtime Records) e di live (The Soulberries), che insieme a Silvia Pego, cantante, fonda un duo chitarra e voce di cover Soul e R’nB. Nel 2015 Gianni prosegue nel suo progetto di ricreare il sound vintage delle migliori band funk & soul degli anni ’60-’70 e quindi inserisce Matteo Costanzi alla tromba, Luca Leoni al basso e Nicola Montagnoli alla batteria. Nel 2016 esce il primo album dei Funky Town, Soul Train Night. «Stiamo lavorando a un nostro progetto perché anche le nostre esibizioni non sono solo una semplice riproposizione dei brani originali. Ci piace lavorare sulle canzoni e interpretarle partendo da una buona conoscenza della musica e dei pezzi che suoniamo».

Luca Cremonesi
 

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