Quotidiani locali

MOGLIA

Gara d’appalto da ripetere: tempi lunghi per la chiesa

Il Tar accoglie il ricorso di alcune imprese contro la decisione della diocesi. Curricula da rivalutare sia per i vincenti, guidati dalla Bottoli, che per gli esclusi

MOGLIA. Si allungano i tempi per il restauro della chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista di Moglia. L’appalto vale qualcosa come 2,6 milioni. La commissione tecnica nominata per aggiudicare l’appalto sia era espressa a favore di un raggruppamento temporaneo di imprese nato dall’alleanza tra la Bottoli Costruzioni, Resin Proget srl, Alchimia Laboratorio di restauri. Ma contro l’aggiudicazione definitiva della gara d’appalto bandita dalla diocesi, oltre che contro il decreto vescovile di approvazione dei verbali, ha presentato ricorso un altro raggruppamento di imprese che puntava all’appalto. E da qui è nata una vera e propria battaglia legale nel corso della quale ciascun raggruppamento di imprese ha cercato di demolire il curriculum del rivale, vale a dire le attestazioni in merito a precedenti appalti eseguiti nel settore dei beni storico architettonici. Ciascun raggruppamento di imprese era tenuto a presentarle per dimostrare la propria capacità a intervenire sulla chiesa parrocchiale. Al ricorso presentato dalle imprese perdenti (Cooperativa edile artigiana società cooperativa, Cingoli Nicola& Figlio, Arché Restauri), che faceva le pulci a Bottoli e alleati, si è aggiunto un contro- ricorso dei vincenti.

A chiudere almeno il primo tempo di questa tenzone è arrivata qualche giorno fa la sentenza del tribunale amministrativo (Tar) di Brescia. I giudici amministrativi hanno deciso, in sintesi, di accogliere entrambi i ricorsi annullando l’attribuzione del punteggio assegnato «in relazioni alle esperienze pregresse dichiarate» per entrambi i raggruppamenti di impresa. Inoltre, in conseguenza della prima decisione, i giudici amministrativi hanno disposto «la rinnovazione dell’istruttoria preordinata alla valutazione delle offerte presentate dalle parti in giudizio». Niente risarcimenti per l’esclusione, come era stato chiesto dai rivali di Bottoli.

Dunque, valutazione da rifare. Entrando nel dettaglio, alle ditte Bottoli e Alchimia venivano contestate le attestazioni relative, rispettivamente, ai lavori eseguiti in Sant’Andrea a Mantova e al duomo di Carpi. Tra le accuse alla Bottoli quella di aver attestato come un solo cantiere quella che in realtà era la somma di più interventi diluiti nel corso degli anni.

La Cooperativa edile artigiana avrebbe invece, secondo i rivali, mentito in più punti come facendo per esempio passare come intervento su beni culturali ecclesiastici anche i lavori all’abbazia di Santo Spirito al Morrone (L’Aquila), pur essendo questa un bene demaniale. I giudici hanno accolto alcuni dei reciproci rilievi, valutandoli come sufficienti per annullare il punteggio delle ditte ma non così gravi da escluderle dalla gara.

I COMMENTI DEI LETTORI


Lascia un commento

TrovaRistorante

a Mantova Tutti i ristoranti »

Il mio libro

CLASSICI E NUOVI LIBRI DA SCOPRIRE

Libri da leggere, a ciascuno la sua lista