Quotidiani locali

mantova

Morti Montedison: chiesto un nuovo processo

La procura della Cassazione: le pene inflitte ai nove ex manager troppo basse, in stabilimento sicurezza sempre ignorata

MANTOVA. Serve un nuovo processo per rideterminare al rialzo le condanne per i nove ex manager Montedison accusati della morte di undici operai, su un totale di 73 lavoratori. Morti sui quali erano state aperte le indagini per i decessi del petrolchimico di Mantova. Lo ha chiesto la Procura della Cassazione all'udienza di martedì 14 novembre davanti alla quarta sezione penale presieduta da Rocco Blaiotta.

leggi anche:

Secondo la procura della Suprema Corte, è interamente da accogliere il ricorso presentato dalla procura generale di Brescia nella persona di Manuela Fasolato, attuale procuratore a Mantova, contro la prescrizione di parte delle accuse e l'alleggerimento delle pene per il mancato riconoscimento dell'omissione volontaria di adeguate misure di sicurezza a tutela della salute contro l'inalazione di benzene e amianto. In particolare, per la procura della Cassazione «la situazione di pericolo nello stabilimento non è mai cessata, e la relazione sulla sicurezza è stata praticamente ignorata», per questo la prescrizione non può considerarsi maturata. In serata i supremi giudici hanno iniziato la camera di consiglio e il verdetto potrebbe arrivare nella mattina di mercoledì.

leggi anche:

La sentenza della corte d’appello di Brescia del processo Montedison, contro la quale è stato presentato ricorso in Cassazione, era stata emessa il 7 febbraio dello scorso anno, dopo otto ore di camera di consiglio. I giudici avevano dimezzato le pene dei nove ex manager condannati in primo grado per omicidio colposo e negato l'omissione dolosa delle cautele contro gli infortuni sul lavoro. Montedison approda davanti al giudice per le indagini preliminari Dario De Luca la mattina del 19 marzo 2010.

A istruire il processo il sostituto procuratore Giulio Tamburini con otto anni di indagini serrate. Settantadue morti connesse al benzene e all'amianto. Dodici ex manager devono rispondere di omicidio colposo, lesioni colpose gravissime e omissione dolosa di cautela sugli infortuni di lavoro. Nel luglio del 2010 il giudice rinvia a giudizio gli ex manager. Mantova ha la sua Marghera.

leggi anche:

Il processo inizia l'11 gennaio 2011 e si conclude il 14 ottobre 2014 con la sentenza di primo grado emessa dal giudice Matteo Grimaldi: 57 anni e tre mesi di reclusione per l'omicidio colposo di undici operai e quasi otto milioni e mezzo di risarcimento alle famiglie delle vittime e agli enti che si sono costituiti parte civile. Il 7 febbraio 2016, dopo otto ore di camera di consiglio, la sentenza d'appello che ha dimezzato le pene dei nove ex manager.

I COMMENTI DEI LETTORI


Lascia un commento

TrovaRistorante

a Mantova Tutti i ristoranti »

Il mio libro

CLASSICI E NUOVI LIBRI DA SCOPRIRE

Libri da leggere, a ciascuno la sua lista