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Mantova, a rate imposte e affitti. Via libera dalla giunta

Ok al regolamento delle entrate per dilazionare i debiti con il Comune. Approvata la vendita per 18 alloggi e 38 garage. Il bilancio slitta a lunedì

MANTOVA. Una riunione fiume non è bastata alla giunta per licenziare il bilancio 2018 e avviare la maratona che porterà all’approvazione in aula del documento politico-contabile entro il 22 dicembre. Se ne riparlerà lunedì quando l’esecutivo si ritroverà per deliberare il bilancio e metterlo a disposizione della presidenza del consiglio. A quel punto, il presidente Allegretti avrà cinque giorni di tempo per avviare la sessione di bilancio con la riunione della commissione bilancio allargata ai presidenti delle altre e ai capigruppo.

Ad incagliare la giunta, giovedì scorso, sono stati gli atti preliminari da allegare al bilancio. Atti importanti come il regolamento delle entrate che codifica, per i cittadini che non riescono a pagare imposte, multe, affitti, tariffe, rette e canoni, la possibilità di ricorrere alle rate. Oppure come la gara che individua l’erede di Equitalia per le riscossioni coattive. «Abbiamo pensato a una rateizzazione amichevole - spiega il vicesindaco nonché assessore al bilancio Giovanni Buvoli - q uando il cittadino non paga alla scadenza naturale per difficoltà comprovate. In quel caso gli proponiamo un piano di rateizzazione che va da 4 a 30 rate mensili a seconda dell’importo, con i debiti da 200 a mille euro da estinguere in quattro rate e quelli superiori a 50mila in trenta. Ci sarà anche un interesse da pagare, pari al tasso legale aumentato di due punti». Per chi, invece, non paga e fa il furbo scatterà la riscossione coattiva, «anche in questo caso a rate mensili - annuncia Buvoli - da 8 a 60». Saranno più salate le sanzioni: 18 euro di notifica, interessi legali aumentati di due punti e rimborso delle spese amministrative che va dal 10% del credito fino a mille euro al 5% oltre i 50mila.

Cambia anche la riscossione coattiva, con il definitivo pensionamento di Equitalia. Spiega il vicesindaco: «Abbiamo deciso di fare la gara per individuare il soggetto che riscuoterà i crediti sotto i 20mila euro, attraverso un decreto ingiuntivo. Quelli sopra i 20mila euro verranno affidati all’Agenzia entrate riscossioni, soggetto pubblico che agirà tramite l’emissione di cartelle esattoriali. Una scelta dettata dagli strumenti più efficaci che possiede».

Ok anche alla tassa di soggiorno che scatterà dal 1° gennaio 2018: paga il turista, versa l’albergatore al Comune ogni tre mesi. Gli importi (e le esenzioni) sono quelli concordati con le associazioni di categoria: da 1 a 2,50 euro a persona per notte a seconda della struttura. Via libera anche al tasso di copertura dei servizi a domanda individuale (asili nido, teatri, musei, scuolabus, impianti sportivi e Cred): le rette pagate dagli utenti copriranno per il 47,70% il costo dei servizi; l’anno scorso la copertura era del 47,33%, «ma le tariffe non aumenteranno - assicura Buvoli - grazie alla riduzione di spesa effettuata. Ricordo che gli asili nido ci costano 1.946.000 euro e dalle rette incassiamo 447mila euro».

Via libera anche al piano triennale alienazioni. «Dal 2018 al 2020 contiamo di vendere 18 alloggi popolari su 468, per un incasso di 1.151.000 euro, 38 autorimesse per 200mila euro e altri fabbricati (tra cui le sedi della Polizia locale, dei servizi sociali, degli uffici demografici e dei lavori pubblici, ndr.) per 17 milioni 400mila euro e aree per altri 5 milioni 700mila euro». (Sa.Mor.)
 

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