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Mantova, fine armistizio nella Lega. Circoscrizione decapitata

Fuori il segretario Gelati, scaduto da un anno: subito il commissariamento, il 26 il congresso. I salviniani puntano su Cattaneo o Fregna, l’area Fava su Carreri o Zera

MANTOVA. Torna a riscaldarsi il clima nella Lega Nord mantovana, che ha vissuto mesi di calma dopo il congresso provinciale che lo scorso aprile ha visto finire alla pari le due componenti principali: quella che fa riferimento a Matteo Salvini (e localmente ad Andrea Dara) e quella che orbita attorno alla figura dell’assessore regionale all’agricoltura Gianni Fava. L’occasione è data dalla sostituzione del segretario della circoscrizione 10 (che comprende città e comuni del medio Mantovano), Luigi Gelati, la cui carica è scaduta da oltre un anno.

Una situazione tollerata per rispettare quel clima di armistizio che ha pervaso la Lega nord, dopo qualche anno decisamente turbolento (il congresso annullato, il commissariamento, i provvedimenti disciplinari e le espulsioni).

Ma mercoledì scorso il segretario nazionale, con una nota ufficiale, ha commissariato la circoscrizione nord affidando il compito di guidarla fino all’indizione del congresso al segretario provinciale Antonio Carra, scelto a suo tempo come frutto di mediazione congressuale tra le due anime leghiste locali ma fedele a Salvini. E Carra non ha atteso a lungo nello stabilire la data: il congresso della circoscrizione si terrà la mattina di domenica 26 novembre nella sede provinciale del movimento, a Porto Mantovano.

Va detto che era stato il collegio nazionale del partito a stabilire, il 6 novembre, che tutte le sezioni con segreterie scadute da oltre sei mesi, andassero a congresso al più presto. L’indicazione di farlo entro il 30 novembre non è stata presa bene dalla maggioranza del direttivo che, seppure per un solo membro, è di maggioranza filo Fava. Al segretario è stato chiesto di farlo in dicembre, prima delle vacanze di fine anno. Ma non è passata. I consiglieri di maggioranza, sembra, hanno allora abbandonato la seduta non votando. Un’ipotesi teoricamente di mediazione c’era: candidare il consigliere di Porto Mantovano, Andrea Bindini. Ma è tramontata.

In gioco ci sono gli equilibri all’interno del direttivo, che proprio grazie ai segretari di circoscrizione danno all’area di Fava la maggioranza di un solo voto. Nel caso di vittoria dei salviniani al congresso di circoscrizione, nel direttivo le due anime sarebbero alla pari, conferendo al segretario il voto decisivo. I salviniani potrebbero candidare Adriano Cattaneo di città o Pierluigi Fregna di Castel D’Ario. Altro nome era quello di Massimiliano Gazzani, ma sembra meno probabile. Sul fronte opposto si fanno i nomi di Franco Carreri (Roncoferraro) o del consigliere comunale in città, Massimo Zera (bossiano di ferro).
 

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