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San Giacomo delle Segnate

Il vescovo riapre la chiesa, l'intero paese si emoziona

Era chiusa dal terremoto del 2012: sono serviti cinque anni e 1,3 milioni per sistemarla. Decisiva la maxi-donazione di una donna. Il sindaco: «Ora un sacerdote fisso» 

SAN GIACOMO DELLE SEGNATE. La chiesa di San Giacomo è stata riaperta domenica 19 novembre, dopo cinque anni e un complicato lavoro di restauro successivo al terremoto. Nel pomeriggio si è svolta sul sagrato una breve cerimonia di inaugurazione, poi il vescovo Marco Busca ha celebrato una messa. In tantissimi si sono presentati per vedere i lavori compiuti sull’edificio e poter finalmente rientrare nella chiesa.

Prima di aprire le porte, il sindaco di San Giacomo Giuseppe Brandani ha fatto un breve discorso, ricordando l’emergenza del sisma, i momenti difficili in cui la comunità si è stretta e sostenuta in uno spirito di solidarietà. Ha poi parlato dell’importanza della chiesa e dei ricordi che rappresenta per tutti i cittadini del paese.



L’edificio sacro era stato molto danneggiato dal terremoto del 2012. Solo nell’aprile dello scorso anno erano iniziati i lavori di recupero. Nelle settimane successive al sisma era stata ingabbiata da una struttura tubolare in metallo per impedire i crolli e garantire la sicurezza della strada e degli edifici vicini. Il pericolo era che la facciata, staccata dal resto del corpo di fabbrica, potesse collassare.

L’intervento di recupero, particolarmente complesso, è iniziato con alcuni lavori preparatori nel febbraio 2016, per poi aprire il cantiere in aprile. Tutto si è concluso appena pochi giorni fa. Il restauro ha visto la realizzazione di opere di consolidamento delle murature, di cuci e scuci, per legare fra loro le varie parti della chiesa: la parte più antica e quella nuova, che era stata ricostruita dopo i bombardamenti della seconda guerra mondiale. I lavori hanno interessato anche il tetto e la facciata, per connetterla con strutture architettoniche al corpo centrale della chiesa. Il costo del recupero è stato di circa un milione e trecentomila euro.



La chiesa era assicurata e inoltre un’anziana signora che per molti anni aveva abitato a San Giacomo ha fatto una considerevole donazione alla curia di Mantova: un milione di euro, con la precisa disposizione di destinare i fondi alla sistemazione dell’edificio sacro.

I lavori di ristrutturazione sono stati molto complicati. All’interno della navata era stato montato un ponteggio che è servito ad agevolare gli interventi sulle parti più alte delle pareti laterali e sulle coperture. La chiesa di San Giacomo è un manufatto architettonico di un notevole pregio ed è vincolato come edificio storico. Risale al 1450, e la costruzione fu voluta dai marchesi Aldegatti. Francesco Aldegatti, rappresentante della nobile famiglia che aveva possedimenti nel paese, decise di costruire il tempio che finanziò interamente, ma non riuscì a completare le opere di costruzione perché morì nel 1453, lasciando incompiute alcune parti del progetto (ad esempio il campanile non era stato ultimato).

Il vescovo Busca apre ufficialmente la chiesa di San Giacomo delle Segnate Una sentita cerimonia, domenica 19 novembre, ha restituito la sua chiesa parrocchiale a una piccola ma antica comunità della Bassa che era stata colpita dal terremoto del maggio 2012. Protagonista del momento liturgico il vescovo di Mantova che con il triplice tocco ha riaperto la porta dell'edificio sacro (video Teodori)

I cittadini di San Giacomo sono stati molto felici di poter rientrare nella loro chiesa, restituita al suo originario splendore. Grande soddisfazione è stata espressa da Brandani che ha parlato di un passo importantissimo per la ricostruzione. Il sindaco ha detto che ora verrà ristrutturato l’organo e ha espresso, davanti al vescovo, il desiderio di avere un prete fisso nel paese, che possa abitare la canonica e vivere quotidianamente con i suoi parrocchiani.

Giorgio Pinotti
 

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