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TRA CALCIO E FEDE

Se il don scende in campo: due sacerdoti agli Europei

Convocati dalla Nazionale dei preti i parroci di Castelbelforte e Castel Goffredo. A febbraio a Brescia sfideranno a calcetto le squadre provenienti da altri 15 Paesi 

MANTOVA. Mentre un Paese intero non riesce a capacitarsi della mancata qualificazione dell’Italia ai Mondiali 2018 in Russia, un’altra nazionale di calcio scalda i muscoli e si prepara a scendere in campo. E’ quella dei sacerdoti azzurri che a febbraio sfiderà i don di altri 15 Paesi agli Europei 2018 di calcetto che si disputeranno a Brescia. E tra i venti sacerdoti convocati ci sono anche due mantovani: don Matteo Palazzani e don Alberto Ancellotti, rispettivamente parroco di Castel Goffredo e Castelbelforte.

Passione per gli scarpini di vecchia data, per entrambi non si tratta della prima in tonaca azzurra. In occasione del suo arrivo a Castel Goffredo nel settembre scorso, i parrocchiani regalarono al 35enne don Matteo proprio una maglia da calcio e lui fu costretto a concelebrare in sedia a rotelle per una frattura rimediata facendo sport qualche settimana prima. «In passato avevo giocato per diversi gruppi - racconta poi don Alberto, classe 1961 - poi abbiamo creato la nazionale dei sacerdoti e anche se ora non scendo più in campo continuo a farne parte. Fino allo scorso anno ero allenatore mentre da quest’anno sono coordinatore tecnico, insomma mi occupo dell’organizzazione».

Don Alberto Ancellotti
Don Alberto Ancellotti

L’avventura sportiva della squadra è nata ben prima della fondazione dell'associazione (dicembre 2016) affiliata al Csi e ogni anno la sua attività è finalizzata a un progetto di raccolta fondi per obiettivi specifici in Italia o all'estero. Quest'anno si sono dedicati all'organizzazione dell'Europeo Brescia 2018 ma non sono mancate anche le partite al fianco dei terremotati delle Marche o per la raccolta fondi per i profughi siriani nel Trevigiano.

Gli attuali componenti della Nazionale sono una ventina provenienti dalle diocesi di sette regioni: Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Lazio, Marche e Puglia. Il portiere è don Bonifacio Lopez, di origini filippine, il capitano don Davide Ferretti, il regista don Matteo Busi, poi c’è don Fabrizio Ghisoni, al contempo segretario portiere e difensore, don Pasquale Fracasso, vicepresidente dell’associazione, il bomber polacco don Mietek Olowski mentre l’altro “straniero” è il congolese don Alphonse Lukoki.

Ad accomunarli oltre alla grande passione per il calcio «c’è - aggiunge don Alberto - la voglia di condividere le nostre esperienze sacerdotali, di confrontarci».

Don Matteo Palazzani
Don Matteo Palazzani

Gli europei si disputeranno a Brescia dal 5 all’8 febbraio e parteciperanno 16 squadre di preti da tutta Europa. «Il torneo è riservato solo alle persone che hanno ricevuto l’ordinazione sacerdotale» si legge nella presentazione e saranno 250 i don in divisa da gioco e scarpini.

Ma gli azzurri di solito come se la cavano? «Questa è la nota dolente - sorride don Alberto - noi abbiamo uno spirito più da oratorio, da partite amichevoli mentre altre nazionali sono più agguerrite e competitive. Diciamo che di solito ci assestiamo a metà classifica o nella seconda metà. Ma quest’anno ci sono in squadra più sacerdoti giovani...speriamo di fare meglio». (m.v.)
 

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