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I furbetti dei rifiuti finiscono incastrati dalle telecamere-spia

Asola. Ora dovranno pagare una multa di 600 euro a testa. Si avvicinavano in automobile: a tradirli le targhe 

ASOLA. Pizzicati dalle telecamere nascoste fra la vegetazione, cinque cittadini sono stati costrette a pagare una multa di seicento euro ciascuno per abbandono illecito di rifiuti.

Succede ad Asola, dove la Polizia locale e l’amministrazione comunale da tempo hanno dichiarato guerra agli incivili che gettano scarti ed immondizia ai bordi delle strade. Già tempo fa erano state individuate e multate alcune persone che avevano lasciato sacchetti di pattume fuori dai cassonetti stradali.

L’individ ...

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ASOLA. Pizzicati dalle telecamere nascoste fra la vegetazione, cinque cittadini sono stati costrette a pagare una multa di seicento euro ciascuno per abbandono illecito di rifiuti.

Succede ad Asola, dove la Polizia locale e l’amministrazione comunale da tempo hanno dichiarato guerra agli incivili che gettano scarti ed immondizia ai bordi delle strade. Già tempo fa erano state individuate e multate alcune persone che avevano lasciato sacchetti di pattume fuori dai cassonetti stradali.

L’individuazione era stata resa possibile dalla scoperta di effetti personali o riconducibili alle stesse persone fatta parendo materialmente gli involucri e setacciando gli stessi rifiuti.

Ma da qualche settimana, la Polizia locale, grazie alla segnalazione di alcuni cittadini, aveva notato accumuli costanti in alcune zone particolari del paese.



Nonostante si provvedesse alla pulizia frequente, gli scarti abbandonati tornavano sempre. Si è così deciso di passare ad una fase più “tecnologica” per scoprire gli incivili. «Si sono verificate le telecamere posizionate negli snodi della viabilità locale – spiega l’assessore Fiorenzo Zanella –. In più sono state posizionate, nascoste nella vegetazione, delle telecamera-trappola puntate sui luoghi di frequente abbandono».

L’appostamento è durato pochi giorni, alla fine dei quali il confronto dei filmati ha permesso di risalire agli autori. «Esaminando le telecamere nascoste – prosegue l’assessore – è stato possibile notare l’avvicinamento delle auto e filmare le persone mentre scendevano e gettavano a terra i rifiuti per poi risalire. Confrontandoli con i dati forniti dai varchi delle telecamere si è risaliti alla targa dei veicoli e quindi ai proprietari».

I cinque cittadini, tutti italiani, uno residente ad Asola e quattro a Casalmoro, sono stati convocati nella sede della Polizia e messi con le spalle al muro, di fronte al filmato che li ritraeva mentre scaricavano abusivamente, hanno dovuto ammettere la colpa e confessare. Per loro è scattata la sanzione di 600 euro cadauno.