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Trasporto disabili a rischio. I genitori si mobilitano

Nei dieci Comuni del Viadanese gara deserta dopo la diminuzione della tariffa. Si cerca una soluzione entro il mese: proroga, poi pagamento anche degli utenti

VIADANA. Palpabile preoccupazione dei genitori dei quasi 50 disabili che utilizzano i servizi di trasporto nei dieci Comuni del Consorzio Pubblico servizi alla persona del Viadanese. Il bando di gara è infatti andato deserto e la proroga concessa alla cooperativa Agorà scade a fine mese. «Non sappiamo cosa succederà ora – dicono allarmati –. Nessuno ci ha fatto sapere nulla».

Tutto ha inizio lo scorso anno quando il capofila dei cosiddetti “Piani di zona”, le aree omogenee nei quali collaborano i diversi comuni per erogare i servizi di carattere sociale, lancia l’idea di unificare le tariffe di trasporto dei disabili. L’idea, in sé positiva non tiene però conto delle differenze territoriali e soprattutto della modalità diversa con la quale chi effettua i trasporti, opera. In particolare alcune cooperative utilizzano volontari come aiuto, altre preferiscono utilizzare solo personale assunto, vista la delicatezza del compito.

La proposta che dà origine ai bandi di gara svoltisi mesi fa è di 13 euro a ragazzo trasportato al giorno. Una diminuzione rispetto alle tariffe attuali in molte zone. Come il mantovano, dove opera la Solco trasporti, e nel Viadanese, dove sino ad oggi il servizio era svolto dalla coop. Agorà. Proprio qui, il bando va deserto perché la cooperativa, a conti fatti, spiega di non poter sostenere perdite ulteriori per un servizio che già oggi viene svolto, di fatto, senza guadagno.

Il Consorzio dei dieci Comuni (Viadana, Bozzolo, Commessaggio, Dosolo, Gazzuolo, Marcaria, Pomponesco, Rivarolo Mantovano, Sabbioneta e San Martino dall’Argine) decide nell’assemblea dei sindaci di offrire una prima proroga per il mese di ottobre, visto che l’appalto era scaduto a fine settembre, ad Agorà e quindi una seconda proroga per il mese di novembre.

«Noi siamo fortemente preoccupati - spiega Tiziano Rossi, referente dell’associazione di genitori di ragazzi disabili “Noi per loro” – perché nessuno ci ha dato la garanzia che il servizio proseguirà anche dopo il primo di dicembre. Chiediamo che i nostri figli non vengano lasciati a piedi e che i Comuni stanzino integrazioni. Basterebbero 1.500 euro al mese per Comune».

«Nessuno resterà senza trasporto – annuncia il presidente dell’assemblea del Consorzio, il sindaco sanmartinese Alessio Renoldi –. Abbiamo convocato i genitori per venerdì. La soluzione intravista per ora è una nuova proroga, ma occorrerà affrontare la questione che riguarda non solo noi, ma anche la zona di Mantova. O si ripenserà la cifra della tariffa, oppure occorrerà, come già fanno altre provincie, chiedere una compartecipazione minima agli utenti».
 

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