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Il nodo-Monicelli non cede

Rodigo. L’assemblea dei Comuni non trova l’intesa sul ruolo in villa Carpaneda

RODIGO. Romano Monicelli può continuare ad occuparsi della Fondazione Villa Carpaneda, pur essendo stato eletto sindaco di Castellucchio? Lunedì sera l’assemblea dei Comuni fondatori ne ha discusso per ore, senza riuscire a trovare una risposta condivisa. Il sindaco di Rodigo, Gianni Chizzoni, ha messo sul tavolo un parere dell’Anci, secondo cui tra i due ruoli ci sarebbe incompatibilità. «Penso che questo autorevole giudizio debba essere rispettato – sottolinea – ma il Comune di Castellucchio, che alla riunione era rappresentato dal vicesindaco Silvano Lini, non riconosce il parere dell’Anci. Il tema è delicato, perciò vogliamo arrivare ad una decisione unanime. Dunque ci siamo riservati di fare ulteriori valutazioni». Alla seduta hanno partecipato anche il sindaco di Gazoldo Nicola Leoni, l’assessore all’urbanistica di Curtatone, Ivan Fiaccadori e il primo cittadino di Piubega, Stefano Arienti, delegato a rappresentare anche Redondesco. La prima parte della riunione ha visto la partecipazione di Monicelli. «Ho consegnato una memoria e subito dopo, per correttezza, ho abbandonato l’aula – spiega – Quando mi sono candidato alle amministrative ho lasciato la presidenza della Fondazione ma non la carica di consigliere, perché sono convinto che non vi sia incompatibilità tra i due ruoli. In ogni caso rispetterò la decisione dell’assemblea. Mi auguro solo che i sindaci si esprimano al più presto, per il bene di Villa Carpaneda. Non dimentichiamo che il progetto di riqualificazione è bloccato da oltre un anno». (r.l.)

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