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Medole, all’incontro con la Fatihi irrompono gli Skinheads

La scrittrice di Castiglione chiamata a presentare il suo libro. Il gruppo di estrema destra attacca sullo ius soli, ma la sfida cade nel vuoto

Mantova, all'incontro con la scrittrice Fatihi irrompono gli skinheads Medole (Mantova). La serata di presentazione del libro della scrittrice castiglionese Chaimaa Fatihi si è trasformata in un incontro dibattito sui grandi temi dell'immigrazione per la presenza in sala di un folto gruppo di giovani e militanti del Veneto Fronte skinheads. (Video Pnt) LEGGI L'ARTICOLO

MEDOLE . La serata di presentazione del libro della scrittrice castiglionese Chaimaa Fatihi si è trasformata in un incontro dibattito sui grandi temi dell'immigrazione per la presenza in sala di un folto gruppo di giovani e militanti del Veneto Fronte skinheads.

Il gruppo di estrema destra è la seconda volta che partecipa con una folta rappresentanza a un dibattito a Medole (la prima volta fu nell'aprile scorso in occasione della serata pubblica di incontro con i vertici della Cooperativa Olinda).



Il gruppo arriva nella sala civica a conferenza iniziata. Al tavolo dei relatori Chaimaa Fatihi sta dialogando con il sindaco di Medole Ruzzenenti sulla vicenda che ha portato alla stesura del libro Non ci avrete mai (Rizzoli) che poche settimana fa ha raggiunto le diecimila copie vendute. «Fra le tante porte che si sono aperte grazie a questo libro ci sono quelle delle scuole ed è una bella emozione poter parlare a studenti e studentesse di tutti gli ordini scolastici» racconta la Fatihi. Ruzzenenti ricorda che l'incontro e il dialogo sono decisivi perché solo così «si promuove la fratellanza».

Al momento dell'apertura del dibattito, i militanti - in piedi, lungo il corridoio laterale della platea, che porta al tavolo dei relatori - intervengono subito ed è chiaro, come poi recita il loro comunicato stampa diffuso in sala, che «questa azione non è mirata a colpire la ragazza in sé, ma questo ennesimo e solito teatrino dei burattini e si oppone allo sdoganamento di una politica sempre più immigrazionista che non perde occasione per ricamare le solite propagande pro-ius soli».

Ruzzenenti accetta la sfida e dialoga con i militanti, ricordando: «Voi siete fra i pochi giovani che ormai vogliono far politica, sono disposto a dialogare con voi».

I giovani invitano ufficialmente il sindaco a un dibattito pubblico e Ruzzenenti ribadisce: «Organizzate una serata e io non avrò problemi a incontrarvi».

Gli animi si scaldano, ma la situazione non degenera e terminata la discussione, il gruppo di giovani lascia la sala.

Nel finale, due ragazze di origini marocchine chiedono consigli alla Fatihi sul fronte della discriminazione a scuola. «Cercate di dialogare sempre con la vostra famiglia e con i pochi docenti che trovate aperti al dialogo e che vogliono ascoltare le vostre storie».
 

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