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Mantova, l’amore non uccide 150 ragazze in piazza contro la violenza

Flash mob doppio per le studentesse del Bonomi-Mazzolari. Musica, slogan e dieci sagome rosse per spezzare il silenzio

La danza antiviolenza delle studentesse del Bonomi Mazzolari

MANTOVA. Un flash mob delle studentesse del Bonomi-Mazzolari per dire no alla violenza sulle donne: 150 ragazze si sono ritrovate ieri, giornata internazionale contro la violenza sulle donne, in piazza Martiri. Alcune di loro hanno esibito una ventina di cartelli su cui campeggiavano varie scritte: «giù le mani», «chi ti ama ti accarezza, non ti ammazza», «la violenza è l’ultimo rifugio degli incapaci», «non stiamo in silenzio». E ancora: «solo un piccolo uomo usa la violenza», «stop al femminicidio», «l’amore non uccide», «violenza non è il nostro destino».

Accanto a loro, in semicerchio, altre giovani sorreggevano una decina di sagome di donne a cui era stato rubato il cuore e strappata la vita da un uomo. Vestite di nero e con un fazzoletto rosso al collo 130 ragazze si sono invece esibite in un flash mob sulle note di “Break the chains”, che ha catalizzato l’attenzione di molti passanti. «Spezziamo le catene, ribelliamoci alla violenza» dice il testo.

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«Balla, alzati, cammina» sono le parole che le ragazze ripetevano a voce alta scandendole. Le donne sono state le protagoniste assolute della manifestazione promossa dall’istituto di via Amadei (indirizzo moda), ma accanto a tante ragazze c’erano anche sette ragazzi nei panni dei sette nani della famosa fiaba di Biancaneve. Una fiaba che è stata per l’occasione rivisitata trasformando Biancaneve in una donna picchiata e sfruttata dai piccoli personaggi Disney.

Dopo il primo ballo davanti alla sede delle poste, tutti in marcia verso piazza Mantegna. Davanti alla basilica di Sant’Andrea via a un secondo flash mob. «È dallo scorso anno che lavoriamo in classe per sensibilizzare i ragazzi contro la violenza di genere – spiega Pina Farina, referente del progetto – L’indirizzo moda è un indirizzo creativo, artistico e proprio attraverso l’arte abbiamo voluto trasmettere un messaggio importante alla cittadinanza». E in un anno sono state circa 900 le donne nella nostra provincia che hanno chiesto aiuto ad associazioni anti-violenza. Nel 2016 sono state 23 le donne prese in carico dal Centro aiuto alla vita, con i loro figli, e 112 quelle che hanno chiesto aiuto all’associazione. In 326 hanno contattato il Telefono Rosa. Numeri in linea con il 2017, che registra 405 contatti con la cooperativa Centro donne Mantova.

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