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Fiasconaro capolista M5S. Con lui Scattolon e Scardovelli

I Cinque Stelle hanno ufficializzato i tre candidati mantovani che correranno per un seggio in consiglio regionale

MANTOVA. I Cinque Stelle hanno ufficializzato i tre candidati mantovani che correranno per un seggio in consiglio regionale. Si tratta di Andrea Fiasconaro, consigliere regionale uscente e il più votato alle Regionarie tra gli aspiranti consiglieri mantovani (per questo sarà capolista), Raffaella Scattolon di Volta Mantovana e Marco Scardovelli di Curtatone. I voti ottenuti online da Fiasconaro non sono stati comunicati (è stato deciso così per i 20 più votati in Lombardia, tra cui il consigliere mantovano). Ricordiamo i primi cinque mantovani che alle regionarie si sono piazzati alle spalle del consigliere regionale: Raffaella Scattolon (111 voti), Marco Scardovelli (55), Luigi Lupi di Canneto (55), Sebastiano Martone di Borgo Virgilio (46), Rossana Panella di Mantova (41). Ci sono poi altri 12 esponenti che hanno ottenuto un numero di voti inferiori a 40.

I tre candidati sono stati investiti ufficialmente a Milano durante la proclamazione del candidato grillino Dino Violi che sfiderà per la presidenza della Regione Lombardia Giorgio Gori del centrosinistra e Roberto Maroni, governatore uscente e rappresentante della coalizione di centrodestra.

I candidati mantovani hanno espresso «grande soddisfazione» per la candidatura di Violi. «Dalla sua - hanno scritto i tre in un comunicato - ha l’esperienza maturata in questi 5 anni e può dare continuità al lavoro fatto. È estremamente preparato ed è un attivista nel Movimento da sempre» hanno sottolineato.

Di lui, alla kermesse che si è svolta a Magazzini generali di Milano hanno apprezzato il riferimento fatto a Mantova nel suo discorso di investitura: «Ha citato Mantova come territorio da rilanciare in via prioritaria - hanno rimarcato -. Violi è un uomo di provincia, conosce i problemi dei territori periferici e punterà tanto della campagna elettorale sul loro rilancio».

Quanto a Violi, queste le sue prime parole: «I sondaggi ci danno intorno al 20%. Se uno vuole scegliere davvero per il proprio futuro, per qualcosa di diverso, non può fare a meno di scegliere noi. Maroni ha deciso di continuare la strada intrapresa da Formigoni, arresti compresi, e Giorgio Gori ne elogia l'operato. Siamo l'unica alternativa».


 

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