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SERMIDE E FELONICA

Malore fatale, scatta l’inchiesta sui soccorsi

Il fratello dell’ex candidato sindaco e macellaio Ivo Ferrari: «Troppi ritardi, chiediamo giustizia»

SERMIDE E FELONICA. La Procura di Rovigo ha aperto un'inchiesta, al momento contro ignoti, in relazione alla morte dell’ex candidato sindaco 2004 e capogruppo comunale Ivo Ferrari, 58 anni di Quatrelle, stroncato da un arresto cardiaco venerdì scorso (24 novembre). Ferrari, imprenditore del settore carni ed ex presidente della Borsa merci di Modena, dopo la chiusura del macello aveva continuato l’attività con un negozio di alimentari e macelleria. Qui si trovava quando è stato colto da malore.

La compagna ha allertato tramite il cellulare i soccorsi, ma la chiamata è stata agganciata dalla cella telefonica di Ficarolo, in provincia di Rovigo. Il 118 rodigino, una volta constatato che si trattava di un intervento medico nel Mantovano ha allertato i colleghi lombardi. Secondo quanto dichiarato dai familiari ai carabinieri di Castelmassa (Rovigo) nella denuncia verbale presentata sabato mattina, i soccorsi sarebbero giunti con un’ambulanza del 118 del vicino ospedale di Pieve di Coriano. E qui scatta il primo fatto negativo. «Il problema – spiega il fratello Loris, che abita a Barucchella (Ro) – è che qui ci sono due vie Argine Valle e l’ambulanza si è fermata a Caposotto, solo dopo una mia chiamata sono giunti in via Argine Valle Quatrelle». Ivo Ferrari è ancora cosciente e sale a bordo del mezzo medico dove viene tentato un elettrocardiogramma.

L'ambulanza, con tre volontari a bordo, non torna però a Pieve di Coriano, ma chiede aiuto medico a Rovigo, vista la situazione che si sta aggravando. Varca quindi il ponte sul Po di Stellata (Fe) giungendo quindi nella provincia rodigina. A quel punto una seconda ambulanza, giunta dall'ospedale di Trecenta (Rovigo) con a bordo un medico parte ed il rendez vous avviene poco sotto il ponte. Secondo quanto riferito dai famigliari, i tentativi di soccorso da parte dello staff medico rodigino sarebbero durati una quarantina di minuti, cercando di praticare la rianimazione cardiaca. L'uomo, intubato, è morto all'ospedale di Trecenta.

La salma si trova ora al nosocomio di Rovigo a disposizione dell'autorità giudiziaria. Nei prossimi giorni si terrà l'autopsia. Nel frattempo verranno acquisiti i tabulati telefonici per comprendere i contenuti delle richieste d'aiuto al 118 da parte dei familiari della vittima. «Lotteremo sino in fondo per avere chiarezza e giustizia sui troppi ritardi» conclude il fratello. Ivo Ferrari lascia la madre Zita Bastiani e la sorella Gloria. I tre figli avuti dalla moglie vivono a Caposotto, Bondeno e Forlì.

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