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MANTOVA

Scuole, via libera al nuovo polo professionale

La Provincia vara il piano di dimensionamento. L’ultima parola spetta ora alla Regione

MANTOVA. Resterà a San Matteo delle Chiaviche anche per il prossimo anno scolastico la sede dell’istituto comprensivo Dosolo-Pomponesco-Viadana. Nessuna novità anche per la scuola primaria di Commessaggio, che non sarà aggregata all’istituto comprensivo di Bozzolo ma resterà ancora sotto l’istituto comprensivo di Sabbioneta. Nessuno scorporo delle scuole del Comune di Rodigo dall’istituto comprensivo di Castellucchio. Sono alcuni dei passaggi salienti della proposta di Piano provinciale di dimensionamento della rete scolastica della Provincia per l’anno scolastico 2018/2019 approvato ieri con decreto del presidente Beniamino Morselli. La parola finale spetterà alla Regione.

Non ci sarà alcun ridimensionamento per gli istituti comprensivi di Porto Mantovano e Borgo Virgilio benché entrambi registrino una popolazione studentesca superiore ai 1.750 alunni. «Nella stesura del Piano – spiega il presidente della Provincia Morselli – abbiamo tenuto conto di come si sono espressi gli enti interessati e quando non è stato raggiunto un accordo all’unanimità a livello territoriale, abbiamo preferito non procedere con la revisione del piano».

Per quanto riguarda gli istituti del secondo ciclo, sono stati rispettati i parametri numerici previsti dalla normativa vigente (600 alunni per autonomia), mentre in base al decreto 61 del 7 marzo 2016 dell’Ufficio scolastico regionale, due istituti superiori risultano con sedi dislocate in ambiti diversi: l’agrario Strozzi di Palidano e del San Giovanni Bosco di Viadana. Per quanto riguarda il San Giovanni Bosco, su sollecitazione degli stessi Comuni che accolgono sedi dell’istituto si è proposto invece l’accorpamento della sede di Viadana all’istituto Sanfelice di Viadana; della sede di Gazoldo all’istituto Falcone di Asola e della sede di Mantova (Vinci) all’istituto Bonomi-Mazzolari di Mantova.

Le sedi verrebbero accorpate a istituti geograficamente vicini e andrebbero a completare l’offerta formativa di Sanfelice e Falcone, creando due poli scolastici territoriali completi (istruzione liceale, istruzione tecnica, istruzione professionale e istruzione e formazione professionale) rispettivamente nel distretto di Viadana e nel distretto di Asola.

L’accorpamento della sede del San Giovanni Bosco di Mantova (Vinci) al Bonomi Mazzolari porterebbe alla creazione di un unico polo professionale nel capoluogo. A sostegno di questa scelta vi sono la necessità di valorizzare il settore dell’istruzione e formazione professionale strettamente connesse con le tematiche del lavoro e della rigenerazione della città e dell’economia manifatturiera cittadina; le possibilità che apre il Laboratorio territoriale per l’occupabilità, collocato nella sede del Vinci; l’imminente attuazione del decreto di revisione dei percorsi di istruzione professionale che vede nella costituzione di un polo omogeneo, con tematiche e problematiche affini, la miglior sede per poter esprimere qualità ed efficacia dell’offerta formativa.

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