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Campitello esulta A 20 anni dal progetto la rotatoria è finita

Taglio del nastro da 860mila euro con Provincia e Comune  Il sindaco ricorda Orlandini: «Pure lui lottò per quest’opera»

MARCARIA (Campitello). Il taglio del nastro è quello delle forbici tenute a due mani dal presidente della Provincia Beniamino Morselli e dal sindaco di Marcaria Carlo Alberto Malatesta. Ma per entrambe il momento è più che altro un sospiro di sollievo. Dopo oltre due decenni vede la luce la rotatoria di Campitello, uno degli interventi previsti alla fine del secolo scorso per risolvere uno dei punti neri della viabilità provinciale. L’incrocio fra la ex statale Sabbionetana e la strada provinciale Borgoforte Marcaria oggi sarà attraversabile in tutta sicurezza, tramite una rotatoria di ampio raggio progettata dalla Provincia, presente il dirigente del settore lavori pubblici Giovanni Urbani, ed eseguita in subappalto dalla impresa locale Roffia. Cantiere iniziato a fine settembre e finito nei tempi. Qualche preoccupazione iniziale per le complesse deviazioni del traffico in fase di esecuzione delle opere, ma da ieri auto e mezzi pesanti possono ritornare a percorrere il rondò costato 860mila euro: la Provincia ha contribuito con 720mila euro, il Comune di Marcaria con 140mila.

Entrati in vigore anche i nuovi limiti di velocità: sulla Sabbionetana massimo 50 orari fra Campitello e la rotatoria 70 e 50 in avvicinamento provenendo invece da Gazzuolo.

Il primo cittadino ha ricordato al taglio del nastro la lunga trafila ed gli inciampi che sembravano avere a un certo punto bloccato l’opera della Provincia, nonché le continue sollecitazioni dell’Amministrazione comunale e dei cittadini per la conclusione. «È stato un percorso lungo, a cui lavorò anche l’amico nonché ex sindaco Carlo Orlandini» ha ricordato. «Nonostante le ristrettezze economiche e i tagli che hanno interessato le Province negli ultimi anni, siamo riusciti a realizzare questo importante intervento atteso da tempo dalla popolazione locale e non solo», ha aggiunto il presidente dell’ente di Palazzo di Bagno.

Il rondò, 26 metri di diametro, ha un’isola centrale che sarà adornata da una siepe di rosa canina e viburno; l’impianto di illuminazione pubblica è stato realizzato con corpi illuminanti a Led.

Francesco Romani

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