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Più lontana l’assemblea dei sindaci ribelli

Accordo A22-Provincia, non c’è ancora il quorum per chiedere la convocazione. Oggi il consiglio

Il numero minimo di firme per convocare l’assemblea dei sindaci ancora non c’è. «Ma siamo molto vicini - dice il primo cittadino di Commessaggio, Alessandro Sarasini, leghista - siamo già a una trentina di Comuni che rappresentano 190mila abitanti e il quorum è 206mila. Dopo la presa di posizione dell’ex presidente della Provincia Pastacci molti Comuni ci stanno chiedendo informazioni per aderire. Il presidente della Provincia Morselli farebbe bene comunque a tenere conto delle adesioni che già abbiamo».

La battaglia dei sindaci contro l’accordo tra Autobrennero e Provincia sulla vendita delle azioni è già a una svolta; oggi alle 19 è in programma il consiglio provinciale che dovrà approvare l’intesa e, quindi, è scattata la corsa contro il tempo per raccogliere le adesioni in modo che siano i primi cittadini a decidere che cosa fare. «Il nostro territorio ha bisogno di infrastrutture - spiega Sarasini - e con l’accordo non arriveranno. Noi vogliamo che si apra un tavolo con i sindaci per discutere se valga la pena o no uscire dall’azionariato di Autobrennero e per concordare le opere compensative che A22 deve fare sul territorio mantovano. La Provincia non ha ancora presentato le sue richieste; non sappiamo cosa metterà nell’elenco, ma siamo sicuri che i quattro Comuni dell’asta autostradale, Mantova, San Giorgio, Bagnolo e Pegognaga ne sono già a conoscenza».

Da Palazzo di Bagno, però, non arrivano buone notizie per i sindaci ribelli. «I numeri non sono quelli di Sarasini - afferma Morselli - finora i Comuni che hanno chiesto l’assemblea sono 27, per un totale di 160mila abitanti. E tra loro non ci sono amministrazioni di centrosinistra. L’iniziativa, dunque, è molto di parte». E annuncia: «Stiamo predisponendo una comunicazione per tutti i sindaci, che invieremo domani (oggi, ndr), in cui daremo conto del percorso che ci ha portato all’accordo. Non appena sarà approvata la legge di stabilità e sapremo le risorse che avrà la Provincia organizzeremo un incontro con i sindaci per decidere le cose da fare sul territorio. Quando mi sono candidato a presidente uno dei miei impegni è stato quello di superare questo scoglio. Ci ho messo la faccia e abbiamo ottenuto 11,5 milioni, la cifra ipotizzata sin dall’inizio. Soldi che verranno spesi su tutto il territorio e non nei quattro Comuni autostradali. Ai cui svantaggi per essere attraversati da quell’infrastruttura, come San Giorgio che è tagliato a metà, nessuno pensa».

L’accordo tra Provincia e Autobrennero prevede una serie di clausole. La Provincia vende 15.550 delle sue azioni (pari all’1,1%) per 11 milioni 507mila euro (740 euro ad azione). La società si impegna ad acquistarle in due rate: la prima di 2 milioni di euro entro il 20 dicembre di quest’anno; la seconda di 9 milioni e mezzo entro il 31 marzo prossimo.

Il pagamento in due rate consente a Palazzo di Bagno di anticipare al 2017 la programmazione di opere urgenti di manutenzione straordinaria delle strade e di realizzare, nei successivi anni, importanti interventi alle infrastrutture stradali e agli edifici scolastici; inoltre, gli consentirà di mettere nei bilanci 2017 e 2018 le risorse che consentono di rispettare i saldi di bilancio dei due esercizi finanziari.



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