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LA GUIDA

Ais, sei vini mantovani tra le eccellenze lombarde

Hanno meritato le “quattro rose camune” assegnate dalla Viniplus 2018. Due Rose d’Oro: Montevolpe Rosso di Bertagna e Riesling Paroni della Prendina

MILANO. La Lombardia è probabilmente la regione italiana che offre la maggiore varietà di tipologie vinicole, dai vini bianchi a quelli rossi, con o senza bollicine, fino ai passiti, con eccellenze riconosciute in ciascuno di questi ambiti. Eccellenze che sono state certificate dalla Guida Viniplus 2018, presentata a Milano, realizzata dall’Associazione italiana sommelier (Ais) con il contributo della Regione e presentata a Milano nei giorni scorsi, alla presenza, tra gli altri, del governatore lombardo Roberto Maroni e del suo vice Fabrizio Sala.

È una guida in cui Mantova ha un ruolo importante, visto che il gruppo dei degustatori è stato guidato dal delegato Ais di Mantova, Luigi Bortolotti. Mantova, peraltro, ha un posto di riguardo anche sul fronte dei risultati. I voti attribuiti ai vini sono stati espressi in “rose camune”, con un massimo di quattro. I vini “quattro rose camune” sono risultati in tutto 124, sei dei quali prodotti nella nostra provincia.

Tra i “quattro rose”, a cinquanta vini è stata assegnata la “Rosa d’Oro”, un riconoscimento speciale di eccellenza: due di questi sono mantovani, l’Alto Mincio Montevolpe Rosso 2013 dell’azienda cavrianese di Gianfranco Bertagna e il Garda Riesling Paroni 2016 dell’azienda La Prendina di Monzambano della famiglia Piona.

Le altre quattro etichette insignite con le “quattro rose camune” sono il Provincia di Mantova Le Falme 2015 della cantina Gozzi di Olfino; il Lambrusco Mantovano Rays delle cantine Virgili di Mantova; l’Alto Mincio Passito Le Cime 2013 dell’azienda Ricchi di Monzambano, che fa capo alla famiglia Stefanoni; l’Alto Mincio Merlot Monte Cervo 2015 dell’azienda Tenuta Maddalena di Volta Mantovana.

È Bortolotti a spiegare come sono stati giudicati i vini, circa 900 i campioni degustati: «Sono stati coinvolti 108 degustatori e la stessa bottiglia è stata valutata in contemporanea e alla cieca da tre diverse commissioni, per assicurare l’imparzialità». Per far parte della commissione, ogni degustatore deve superare uno specifico esame. E i vini lombardi hanno superato l’esame? «La qualità media è senza dubbio molto alta - risponde il responsabile dei degustatori Ais Lombardia - e viene certificata dai premi assegnati. Non va infatti scordato che ci sono anche 706 vini ai quali sono state attribuite “tre rose camune”, che individuano prodotti di qualità complessiva molto buona e coerenti con la tipologia. Tengo comunque a sottolineare che il giudizio su un vino è solo frutto delle nostre valutazioni e non deve comunque mai essere inteso come un giudizio sulle capacità produttive di un’azienda».

La Guida Viniplus 2018, come ha annunciato il presidente di Ais Lombardia, Fiorenzo Detti, verrà inviata gratuitamente a tutte le aziende che hanno collaborato e ad oltre 800 enoteche e ristoranti lombardi, sperando che possa diventare strumento di consultazione e comunicazione sulla produzione regionale.
 

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