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Sì dalla Regione al piano esuberi Csp

In arrivo 121mila euro per il reinserimento di 26 ex lavoratori. Critico il sindaco di Castel Goffredo: «Politica senza coraggio»

L’unione fa la forza e consente di recuperare posti di lavoro per gli addetti del martoriato (da licenziamenti ed esuberi) settore dei calzifici, in particolare di Csp International di Ceresara e Lvt di Castel Goffredo. la buona notizia è che il progetto “Azione di rete – Distretto della calza” si è aggiudicato un finanziamento di 121.033,80 euro grazie ad un bando di Regione Lombardia, nell’ambito dei fondi sociali europei per il contrasto alla crisi economica.

«Un risultato ottenuto grazie alla sinergia tra dieci soggetti di estrazione sociale diversa – spiega Gianluca Ruberti – direttore area formazione e lavoro di Sol.co Mantova – che favorirà il reinserimento lavorativo di 26-32 ex lavoratori, alcuni anche affetti da malattie invalidanti». E infatti è lunga e varia la lista della rete costituita per ridare dignità lavorativa prevalentemente a donne di età superiore ai 45 anni: Provincia, Comune di Ceresara, la triplice sindacale Cgil, Cisl, Uil, e ancora Mestieri Lombardia, Irecoop Lombardia, Ial Lombardia, Manpower, oltre alla capofila Sol.co. Nell’azione di sostegno è coinvolta per Castel Goffredo anche la cooperativa Nuova Futura, start up di lavorazione per conto terzi in cui già sono state reimpiegate 10 persone. Già a dicembre partirà il percorso formativo per reindirizzare a nuovi settori le lavoratrici impiegate un tempo in mansioni oggi non più esistenti.

Tre le aree previste: manifatturiera/tessile, ristorazione, servizi di pulizie civili, industriali e sanificazione. «Funziona ancora una volta come in precedenti crisi il modello Mantova di costituire reti tra istituzioni e realtà private per recuperare fondi europei – sottolinea Francesca Zaltieri, consigliere provinciale delegato alle politiche del lavoro – ora queste persone duramente colpite avranno la possibilità di reinventarsi un proprio percorso di vita». Il rispetto della persona è un aspetto ripreso anche da Enrico Burato, vicesindaco di Ceresara: «Questo progetto nasce 3 anni fa con i 75 licenziamenti alla Csp, poi diminuiti a 55 e sin dal primo momento abbiamo cercato di non lasciare soli i nostri cittadini, il Comune ha stanziato 10mila euro come incentivo per le imprese che riassumeranno i licenziati e anche la proprietà di CSP erogherà un contributo. Soprattutto, vogliamo che non subiscano questo progetto, ma venga adattato alle loro residue capacità lavorative». L’invito ai Comuni del distretto è di provvedere nei loro bilanci questa forma di sostegno.

Nel convegno di presentazione non è mancata una polemica analisi sulla sofferenza del comparto da parte del sindaco di Castel Goffredo Alfredo Posenato che, pur concordando sulla validità della formula del partenariato, ha scoccato un affondo: «La politica è colpevole di non aver affrontato la delocalizzazione, di non aver avuto la capacità negli ultimi 15 anni di prevedere la perdita di posti di lavoro per trasferimenti all’estero, dove non imperano burocrazie amministrative e fiscali». Pronta la replica della Zaltieri: «Occorre però che anche gli imprenditori facciano la loro parte, investendo in ricerca ed innovazione per reggere l’evoluzione del mercato».

Vincenzo Dalai

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