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Stangata da Italgas, il Comune di Goito va in Cassazione

Nuovo ricorso dopo la sentenza che chiede al municipio di versare  4,8 milioni come indennizzo per il riscatto anticipato della rete di distribuzione del metano

GOITO. Non è finita ancora la battaglia legale del Comune di Goito contro la società Italgas, battaglia che al secondo round, ovvero il giudizio di appello, ha visto qualche giorno fa il Comune condannato a pagare entro 120 giorni la cifra di 4,8 milioni per il riscatto della rete di distribuzione del metano: il Comune farà ricorso in Cassazione.

La notizia è trapelata nel corso del consiglio di martedì 28 novembre, ma viene confermata da Deborah Izzo, assessore al Bilancio: «Entro il 7 dicembre, termine ultimo per farlo, presenteremo ricorso. Come amministratori di un ente pubblico abbiamo il dovere di perseguire ogni via possibile per tutelarlo, e poi ci sono passaggi della sentenza di appello sui quali abbiamo da muovere alcuni rilievi». L’obiettivo è naturalmente quello di attutire il più possibile per il Comune la mazzata da 4,8 milioni (ai quali va aggiunto un altro mezzo milione di spese legali e di giudizio) arrivata nei giorni scorsi. Sentenza esecutiva, quindi bisogna pagare subito. Sebbene attenuato dagli accantonamenti dei canoni di concessione per oltre due milioni, e da altre operazioni con Agsm, il colpo finirà in modo inevitabile per compromettere la capacità di spesa del Comune.


Il sindaco Pietro Chiaventi
Il sindaco Pietro Chiaventi


«Vorrei sottolineare che quando abbiamo votato il riconoscimento di un debito fuori bilancio per spese legali per 42mila euro – precisa il capogruppo Nicola Marsiletti – hanno votato contro i consiglieri di opposizione Anita Marchetti e Mario Cancellieri, cioè colei che da sindaco prese la decisione che diede origine alla vicenda legale, e colui che nella scorsa amministrazione diede l’incarico al legale per l’appello senza stanziare una cifra sufficiente per pagarlo. Come maggioranza ci aspettavamo un voto di responsabilità».

Insomma, la polemica non si placa. Anche in consiglio comunale l’ex sindaco Anita Marchetti, come già sulla Gazzetta, ha difeso la decisione della sua amministrazione a favore del riscatto anticipato della rete del gas, sulla base di una stima dell’operazione inferiore a quello che rischia di essere.

Resta confermata, infine, l’intenzione del sindaco Pietro Chiaventi di convocare un’assemblea pubblica per discutere del problema. (f.a.)
 

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