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Giochi e addobbi nocivi: maxi-sequestro

Etichette false: trovati nichel e cadmio su oltre 200mila prodotti in vendita in sette negozi cinesi di città e provincia

Più di 200mila prodotti alimentari, bigiotteria, giocattoli e addobbi natalizi potenzialmente non sicuri per la salute, per un valore commerciale di circa 100mila euro. Li ha sequestrati la Guardia di finanza di Mantova in sette esercizi commerciali tra la città, l’hinterland, e la zona di Ostiglia e Revere, tutti gestiti da commercianti di origine cinese.

Sette le persone segnalate alle Camere di Commercio competenti, di cui due anche all’Ats Val Padana e una, il titolare di un negozio dell’hinterland, alla Procura della Repubblica.

Nel dettaglio, i prodotti sequestrati sono costituiti da:articoli di bigiotteria varia, prodotti per la casa e la cura della persona, decorazioni natalizie, dispositivi di protezione individuale, cover per cellulari e tablet, giocattoli privi del marchio Cee cosiddetti similalimenti, (prodotti che per forma, colore, dimensioni e persino odore riproducono cibi). Tra i giocattoli, anche pistole con marchio e segni distintivi contraffatti del noto marchio di armi Colt.

Gli accertamenti delle Fiamme Gialle sono cominciati lo scorso dicembre e sono proseguiti nei mesi sulle diverse attività. Quelli che inizialmente erano solo sospetti scaturiti dalle etichette poco chiare e a volte farlocche si sono concretizzati con le analisi chimiche sui prodotti.

Vista l’ingente quantità del materiale sottoposto a sequestro, non è stato possibile portare via la merce, che è stata affidata in custodia giudiziaria agli stessi titolari dei negozi, chiusi in casse sigillate nei magazzini.

Tutti questi articoli erano già stati messi in vendita senza le informazioni minime finalizzate ad identificarne né le caratteristiche qualitative, nemmeno il produttore e men che meno l’eventuale presenza di materiali nocivi per la salute, come è previsto dal codice del consumo e dalle normative europee.

I finanzieri hanno consegnato i prodotti a laboratori di analisi: dagli esami chimici è risultato che si trattava di prodotti effettivamente insalubri. Tra le sostanze maggiormente presenti e segnalate come nocive, ci sono cadmio e nichel. Anche se sulle etichette i produttori che li avevano messi in commercio avevano appiccicato una scritta “nichel free”. Particolare attenzione è stata rivolta soprattutto ai prodotti che per il loro utilizzo vengono in contatto con generi alimentari e pertanto, dovrebbero rispettare le disposizioni comunitarie che prevedono, nella fase di fabbricazione, l’impiego di materiali sicuri per la salute umana.



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