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Idee digitali per la città: i premiati

Mantova Maker Days: i riconoscimenti agli studenti per i loro progetti innovativi

MANTOVA. Si è chiusa lo scorso fine settimana la seconda edizione di Mantova Maker Days, la manifestazione dedicata all’artigianato digitale per le nuove generazioni. L’evento ha coinvolto 45 studenti degli istituti superiori San Giovanni Bosco, Fermi e Mantegna, che si sono ritrovati nella sede dell’ex Ipsia Vinci accanto agli spazi del nascente laboratorio territoriale per l’occupabilità per progettare nuove soluzioni per la Mantova del futuro.

La due giorni è stata aperta dagli interventi degli assessori comunali Adriana Nepote e Andrea Caprini, dal project manager del progetto “Fab Academy a Mantova”, Andrea Poltronieri, e dagli esperti Maria Luisa Rodella, Mariangela Busi e Benedetta Lorenzi.

Partendo dagli spunti offerti dagli interventi, i ragazzi, suddivisi in 15 team e affiancati dagli esperti di fabbricazione digitale Cristiana Giordano ed Emanuele Goldoni, hanno ideato e progettato soluzioni ad alto contenuto tecnologico per tutta la giornata di venerdì e durante la mattinata di sabato. Sabato pomeriggio ciascun gruppo ha poi avuto a disposizione tre minuti per presentare il proprio lavoro alla giuria.

Nell'ambito delle metodologie didattiche innovative il progetto che ha maggiormente convinto è stato il "Fenomeno naturale" di Ervis Dervishi, Matteo Rocca e Raffaele Taurino (San Giovanni Bosco), un modellino scolastico per la simulazione dei danni causati da eventi catastrofici e la sperimentazione di contromisure.

Nella categoria "Coinvolgimento negli spazi pubblici" la prima piazza è stata invece conquistata da Nicola Industrioso, Francesco Ronconi ed Emil Calabrò (Mantegna) con "Proiettore a dinamo", un progetto ad impatto zero per la visualizzazione dello skyline cittadino.

Infine la sezione "Valorizzazione del patrimonio culturale" ha visto emergere il “Pannello interattivo per musei” di Riccardo Randon, Carloalberto Viani, Nicolò Mirandola e Raffaele Piccolo (Fermi).

Oltre ai vincitori di ciascun ambito, la giuria ha ritenuto degni di una menzione speciale altri 3 progetti: "Caccia alla cultura" di Elena Cursio, Rima Sharma e Nicolò Olivieri (Mantegna), una caccia al tesoro interattiva per coinvolgere bambini e famiglie alla scoperta di una particolare opera; "Mantva in puzzle" di Alessandro Campagnari, Luca Chiavelli e Santhosh Kevin Yohannan (San Giovanni Bosco) per la valorizzazione social degli scorci cittadini più caratteristici e la loro evoluzione nel tempo; "Indovina Chi Scholar" di Andrea Frer, Mattia Vignali e Maria Castellon (Fermi), promotori di una rivisitazione in chiave didattica di un tradizionale gioco da tavolo.
 

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