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Stretta sui fanghi a Castel Goffredo: ok bipartisan

Castel Goffredo. Su input del M5S arriva il via libera all’unanimità per un regolamento ad hoc

CASTEL GOFFREDO. Il consiglio comunale di Castel Goffredo ha appoggiato la richiesta del M5S che ha chiesto che il Comune si dotasse di un regolamento che regoli lo spargimento di fanghi sui terreni agricoli del territorio. Sebbene possano sembra assimilabili ai liquami animali, i fanghi hanno tutt’altra origine, perfino industriale, e se non controllati in modo corretto possono arrivare a contenere medicinali e metalli pesanti. «Il rischio è che certe sostanze si accumulino nel terreno - ha spiegato Maria Berardi, consigliera comunale del M5S – e uno studio dell’università di Pavia con la Ats ha fatto apparire una possibile correlazione tra l’utilizzo di questi fanghi, di cui ogni anno nella nostra regione sono sparse 748mila tonnellate, e l’insorgenza di alcuni tumori».

Sostegno è arrivato anche dal consigliere di minoranza Roberto Lamagni (Rinascita Castellana): «In Svizzera questi fanghi sono già stati vietati. Ci stanno avvelenando, e questo regolamento ci porterebbe all’avanguardia in provincia di Mantova: saremmo il terzo Comune a dotarsi di un regolamento per queste sostanze».

Sostanziale l’apertura della maggioranza sulla questione, tanto che l’assessore all’ambiente Marco Rodella si è detto pronto a convocare già per la settimana prossima la commissione Ambiente per redigere il piano fanghi comunale: «In attesa di una normativa regionale certa – ha spiegato Rodella – possiamo solo lavorare sulle distanze di rispetto, che possono comunque limitare sostanzialmente l’utilizzo di queste materie sui nostri campi». Alla conta dei voti maggioranza e opposizioni votano insieme: mozione approvata all’unanimità.

Vincenzo Bruno
 

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