Quotidiani locali

Vai alla pagina su Lavoro

Mantova, si fermano 700 lavoratori del gomma-plastica

Sciopero di otto ore e presidio davanti a Confindustria: "No al taglio degli aumenti". I sindacati: «Accordi non rispettati, è a rischio tutto l’impianto contrattuale»

MANTOVA. Otto ore di sciopero con presidio davanti alla sede dell’associazione industriali: così i 700 lavoratori del comparto mantovano gomma plastica protestano il 1° dicembre in città contro la mancata prosecuzione del confronto per l’applicazione del contratto nazionale.

«La Federazione delle aziende del settore - dichiarano in una nota unitaria i segretari provinciali di Filctem Cgil Ferdinando Colleoni, Femca Cisl Gianni Ardemagni e Uiltec Uil Giovanni Pelizzoni - ha deciso di procedere unilateralmente a trattenere 19 euro dai 30 di aumento sui minimi previsti dal Contratto nazionale a partire dal mese di gennaio. L’assemblea nazionale delle Rsu ha confermato il giudizio fortemente negativo su tale posizione sbagliata sia nel merito, perché il Contratto non prevede automatismi, sia nel metodo perché si continua a negare la prosecuzione del confronto». Una posizione, quella della Federazione gomma plastica, considerata dai sindacati «incomprensibile» anche alla luce della trattativa in corso per il nuovo modello contrattuale. «La federazione si sta assumendo la responsabilità - aggiungono i tre sindacalisti - di una grave rottura del sistema di relazioni industriali e ciò ha ripercussioni su tutti i livelli, soprattutto quello aziendale».

Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil erano già scese in piazza lo scorso ottobre con una manifestazione nazionale a Milano contro quella che viene ritenuta una violazione del contratto di categoria siglato un anno fa e il sospetto dei sindacati era già allora di un input arrivato da Confindustria: «Non si spiegherebbe altrimenti il rifiuto alle trattative delle aziende mantovane della gomma-plastica con le quali i rapporti sindacali in passato sono stati corretti nelle trattative di secondo livello. Diano disponibilità ad incidere sul nazionale perché muti atteggiamento».

Un «appello al buonsenso» che, registrano oggi, «è caduto inascoltato: non solo la Federazione continua a sottrarsi alla responsabilità del confronto, ma non perde occasione per dispensare alle aziende associate consigli e circolari operative su come fare per togliere soldi dalle retribuzioni dei lavoratori». Insomma secondo i sindacati «appare del tutto evidente che Confindustria e Federazione abbiano scelto il terreno del conflitto e non quello del dialogo».

Di qui lo sciopero di otto ore indetto per la giornata del 1° dicembre con il presidio dalle 10 alle 12 in via Portazzolo a Mantova. «La Federazione della gomma plastica - dichiara Colleoni - con la sua chiusura al confronto sulle verifiche inflattive, pensa di cambiare la natura del contratto stesso per assecondare l’ingegno di Confindustria di ricondurre l’insieme dei contratti dell’industria sotto l’influenza del contratto dei metalmeccanici. Non è consentito a nessuno utilizzare lo strumento della verifica per cambiare la natura del contratto, la mobilitazione in tutta Italia è per cambiare le cose con i lavoratori».

«Non ci sono in ballo solo i 19 euro dell'aumento previsto al primo gennaio 2018 per il settore gomma plastica - spiega Pelizzoni - in gioco vi è l'intera impostazione del modello contrattuale di fatto implementato dalle categorie dei chimici. Dietro a questa impostazione della Federazione gomma plastica leggiamo una interferenza di Confindustria da sempre schierata ad un modello contrattuale a consuntivo come quello dei metalmeccanici. Rimane comunque grave la posizione della controparte che mette in discussione l'accordo firmato nel 2015 senza peraltro la ricerca di soluzioni condivise». (m.v.)
 

I COMMENTI DEI LETTORI


Lascia un commento

TrovaRistorante

a Mantova Tutti i ristoranti »

Il mio libro

CLASSICI E NUOVI LIBRI DA SCOPRIRE

Libri da leggere, a ciascuno la sua lista