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Quattro anni fa l’omicidio Luongo

Andrea Canteri uccise con una coltellata alla gola il vicino dopo mesi di litigi

MARCARIA (San Michele in Bosco). Mesi di litigi tra vicini culminati con un omicidio. Il 7 luglio del 2013, a San Michele in Bosco, Andrea Canteri, 30 anni, uccise con una coltellata alla gola il 38enne Antonio Luongo. Il tutto davanti ai tre figli della vittima.

Alla base, futili motivi e pessimi rapporti di vicinato. Il volume della radio troppo alto, il giardino non curato, gli spazi comuni occupati da Luongo. Prima dell’assassinio, Canteri scende in strada e taglia le gomme dell’auto di Luongo. Una vendetta dopo che aveva trovato auto e moto danneggiate, a suo dire, dal vicino. Quest’ultimo, avvisato dalla moglie, torna a casa e affronta Canteri.

Da qui la lite e la coltellata fatale. Luongo, ferito, si spegnerà poi al Poma, mentre l’omicida attenderà i carabinieri nella sua abitazione.

Antonio Luongo, la vittima
Antonio Luongo, la vittima


In primo grado il pubblico ministero chiede 14 anni, la Corte d’Assise di Mantova infligge una condanna di 21 anni. Tra le motivazioni, il fatto che non si trattasse di eccesso di legittima difesa, che non ci fu provocazione e che l’omicidio venne commesso per motivi futili e abbietti.

La pena venne poi ridotta a 17 anni e 6 mesi dalla Corte d’Appello di Brescia nel 2015. A febbraio di quest’anno la Cassazione rigetta il ricorso degli avvocati di Canteri e conferma la durata della pena. Volontà dei difensori di Canteri è quella di presentare ricorso alla Corte di Strasburgo.
 

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