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Bosco dei nati, le minoranze fuori

Porto. Il Comune: «L’area verde crescerà». L’opposizione: «Offesa alle famiglie»

PORTO MANTOVANO. Il caso della vendita del Bosco dei nati 2013 scatena tensione in consiglio con la maggioranza pronta a difendere la propria scelta e l’opposizione, forte del sostegno di molti cittadini, fortemente critica e pronta a dare battaglia.

Il punto di partenza è noto: seguendo le indicazioni di legge, il Comune nel 2014 decide di individuare un’area di 6mila metri quadri da destinare a bosco dei nati 2013, piantando cioè un albero per ogni nuova nascita ed nominandolo poi con il nome al nascituro. Un’iniziativa carica di forte valore simbolico ed ecologico. «La scelta dell’area, vicino al parco Ca’ Rossa – ha ricordato Lucia Pasotti, allora in maggioranza – è stata fatta proprio per salvaguardare quest’area sensibile del centro urbano».

L’amministrazione Salvarani ha deciso di alienare quest’area per finanziare il centro Polivalente al Drasso. «Il bosco dei nuovi nati verrà ampliato, non cancellato – la replica del vicesindaco Claudio Ghizzi – L’amministrazione ritiene che sia fondamentale non solo mantenere vivo ma anche ampliare il bosco, e per questo ha individuato quattro aree per un totale di oltre 15mila metri quadrati dove spostarlo, non eliminarlo, e piantare nuovi alberi come previsto dalla legge. Il rispetto dell’ambiente può ottenersi anche costruendo bene, non solo costruendo poco». Vivere Porto e Voi per Porto hanno abbandonato l’aula mentre Bindini e Salvaterra hanno votato contro. (fr.r.)

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