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CASTIGLIONE DELLE STIVIERE

I No Tav ai sindaci: «Vietate l’ingresso a tecnici e trivelle»

L’appello dopo il via al monitoraggio delle falde a Lonato: «Con la galleria c’è il rischio di uno scempio ambientale»

CASTIGLIONE DELLE STIVIERE. Il Comitato No Tav rivolge in queste ore un appello ai sindaci dell’Alto mantovano per la salvaguardia delle falde acquifere. «Invitiamo i sindaci dei comuni dell’Alto Mantovano a prestare la massima attenzione al tema della difesa dell’equilibrio idrogeologico del territorio in quanto legato alla qualità della vita della popolazione» si legge nell’appello che nasce dopo che la ditta Cepav2 ha messo in funzione le trivelle per il monitoraggio delle falde nel comune di Lonato del Garda. «Sappiamo che la galleria della Tav taglierà le falde acquifere creando uno scempio ambientale. Il nostro consiglio è di non fare entrare nei vostri terreni i tecnici e le trivelle» dice il comitato.

In un lungo comunicato sotto forma di lettera inviato ai sindaci, i No Tav commentano anche che «esiste purtroppo un precedente, la tratta ad alta velocità Firenze-Bologna che ha devastato il territorio del Mugello, snodo cruciale dello scavalco appenninico. Le tre gallerie principali della Tav hanno svuotato come cannucce la montagna: la loro azione drenante ha fatto scomparire sorgenti, pozzi e torrenti. I danni quantificati dai giudici oscillano tra 750 milioni e un miliardo 200 milioni, mezza Finanziaria, ai quali vanno aggiunti 150 milioni di euro per il solo smaltimento abusivo dei terreni di scavo, i costi di bonifica dei cantieri abbandonati, le cave e le frane. Sono spariti 81 torrenti, 37 sorgenti, 30 pozzi, 5 acquedotti: in tutto 100 chilometri di corsi d’acqua: tutto per ridurre il tempo di percorrenza di 22 minuti».

Per quanto riguarda l’Alto mantovano, il comitato cita l’analisi della Provincia in cui si legge: «L’effetto drenante eventualmente prodotto dall’opera può generare un depauperamento dell’acquifero stesso, con modifiche e abbassamenti più o meno significativi della sua piezometria soprattutto a valle idrogeologica dell’area interessata dal tracciato. Queste modifiche possono di conseguenza investire il territorio mantovano a valle del tracciato ed in particolare il territorio del comune di Castiglione delle Stiviere con possibili conseguenze dirette sulla circolazione idrica del primo sottosuolo».

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