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Arriva la protesi bionica: speranza a chi non cammina

L’esoscheletro permette a chi ha perso l’uso delle gambe di tornare a camminare

BOZZOLO. È arrivato l’esoscheletro, la protesi bionica che permette a chi ha perso l’uso delle gambe di tornare a camminare. Una conferenza stampa, a giorni, illustrerà quello che per l’Unità di riabilitazione motoria di Bozzolo è un avvenimento a cui avevano applaudito entrambi i consiglieri regionali Annalisa Baroni e Marco Carra.

L’innovativo robot, di cui sono dotati pochi ospedalI in Italia, «contribuirà ad impreziosire l’unità di riabilitazione che già fornisce un servizio di alta qualità» come scrive la Regione. Ne aveva parlato ad inizio anno l’allora sindaco Cinzia Nolli dopo un fruttuoso incontro con l’assessore regionale Giulio Gallera (delle promesse di potenziamento del presidio annunciate in quel momento manca solo La Moc, uno strumento per misurare la quantità di calcio nelle ossa ed utilizzato soprattutto per le donne che soffrono di osteoporosi).

L’esoscheletro ha un costo di 380mila euro finanziato per 200mila euro dalla Cariverona e 180mila dalla Regione. Sarà collocato in una palestra dell’unità di riabilitazione motoria. (a.p.)

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