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interrogazione ministeriale 

Mamma licenziata, il caso sul tavolo di Poletti

Il deputato del Pd Marco Carra scrive al ministro del Lavoro: «Paradossale» 

MANTOVA. Un’interrogazione al ministro del Lavoro Giuliano Poletti sul caso della madre del bimbo di tre anni disabile licenziata durante il periodo di congedo che si era presa per assisterlo.

Dopo aver appreso la notizia dalle pagine della Gazzetta di Mantova, il parlamentare del Partito Democratico ha preso carta e penna ed ha presentato in Commissione al ministro del Lavoro l’interrogazione a risposta scritta «per sapere se lo stesso è a conoscenza del fatto e se non intenda valutare l’opportunità, senza in alcun modo interferire con la vicenda giudiziaria, di approfondire il caso in questione».

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Carra specifica meglio, «ove vi fosse stato un pregiudizio a discapito di una lavoratrice nel beneficiare di un diritto a lei spettante, considerata la gravità del caso che interessa anche una persona, un bimbo di tre anni, affetto da grave disabilità e bisognoso di assistenza. E' paradossale che si verifichino casi del genere nel momento in cui il legislatore si appresta a varare un'innovativa disciplina a sostegno dei caregiver proprio per venire incontro alle esigenze di chi assiste persone disabili e non autosufficienti».

Mantova, mamma licenziata: "Non so perché, ora non ho nemmeno 250 euro al mese" Il suo congedo per assistere il figlio malato poteva durare fino a marzo 2018, ma nel maggio scorso le è arrivata la lettera di licenziamento e ora il 13 dicembre comparirà davanti al giudice del lavoro per il reintegro, assistita dai legali della Uil. Veronica Piras, 33 anni di Castiglione mantovano, lavorava per una azienda di Milano e si occupava di rilevamento prezzi per indagini di mercato. Nel 2013 è nato Nikolas, affetto da atrofia muscolare spinale, che necessita di continua assistenza. Dopo aver usufruito di tutti i permessi maternità, la donna ha chiesto e ottenuto e la possibilità' di assisterlo per altri tre anni al 30% dello stipendio. intervista di Ernesto ManfrèRadio Capital


La donna, scrive ancora Carra nella sua interrogazione al ministro, vive a Castiglione Mantovano e ha lavorato per 10 anni nella Consulmarketing, azienda milanese, prima con un contratto Co.co.co, poi dal 2013 a tempo indeterminato».

Il suo bimbo, di tre anni, è affetto da Sma, atrofia muscolare spinale, vive collegato alle macchine e ha bisogno di assistenza continua. Per questo avrebbe chiesto all'azienda di poter usufruire della possibilità, consentita dalla legge, di restare a casa per altri 3 anni al 30% dello stipendio con la formula del congedo parentale per figli con grave disabilità, termine che avrebbe scadenza il prossimo marzo 2018.

L'azienda le avrebbe inviato lettera di licenziamento il 19 maggio scorso, lettera che però la lavoratrice sostiene di non aver mai ricevuto. E' in corso una vertenza giudiziaria che verrà affrontata il prossimo 13 dicembre.
 

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