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Moglia, casa inagibile: sospesa la vendita all’asta

Moglia. A cinque anni dal terremoto l’ex proprietario pignorato segnala il vincolo. Bloccata per ora la cessione al gruppo di nomadi. C’erano già cinque offerte

MOGLIA. Colpo di scena. Dopo cinque anni ed altrettanti tentativi di vendita all’asta, si scopre che la casa è inagibile a causa del terremoto 2012. Sospesa quindi il 6 dicembre la vendita dell’immobile che le famiglie nomadi di Mirandola erano pronte a comprare. Se ne riparlerà nel prossimo febbraio.

La casa, un fabbricato rurale su due piani con 10 stanze d’abitazione ed un piccolo capannone con fienile, era stato costruito negli anni ’60 in via Valle San Martino. Gli ultimi proprietari non avevano però saldato interamente il mutuo per l’acquisto e la Banca Popolare dall’Emilia Romagna, nel 2011 aveva promosso la causa di pignoramento del bene per poterlo vendere e con il ricavato annullare il credito maturato nei confronti del mutuatario.

La perizia era stata fatta dal consulente tecnico d’ufficio, il geometra Andrea Buratto che aveva stimato in circa 130mila euro il valore complessivo dell’immobile.

La prima asta si era tenuta a fine ottobre del 2015 con un prezzo base di 97.500 euro ed era andata deserta. Così come deserte erano andate le quattro successive aste avvenute a novembre 2015, marzo 2016, settembre 2016 e luglio 2017. Con un prezzo calato sino a poco più di 18mila euro. Per ieri era fissata la sesta asta che partiva da un prezzo base di 16.545 euro e un’offerta minima di 12.341 euro.

Il basso prezzo aveva invogliato due famiglie di nomadi (11 persone), attualmente accolte in alcune roulotte in via Manuzio a Mirandola. I nomadi possedevano un’abitazione nella frazione mirandolese di San Martino Spino, lesionata dal terremoto. Nel 2014 chiedono di poter avere una nuova collocazione per superare quella provvisoria. Il Comune di Mirandola incarica della ricerca immobiliare l’associazione di volontariato Il Porto che, dopo aver trovato alcuni immobili (uno anche a Revere) si orienta sulla casa di via valle San Martino a Moglia.

La vicenda viene discussa in consiglio comunale a Mirandola ed il Comune di Moglia, che non era stato avvertito, reagisce. Anche diversi cittadini sono pronti a mettersi a disposizione per fare una cordata in contrapposizione alla proposta dei nomadi. Cinque le offerte consegnate per la gara: due dell’immobiliarista mantovano Daniel Lisi, una di Fabiana Sogari (Pegognaga), una di Runa Semeghini (Moglia) ed una di Chiara Lupo (Casarano). Ma la istanza della famiglia pignorata per morosità rimette tutto in discussione.
 

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