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Voti alti ai manager della sanità: arriva il bonus da 30mila euro

La Regione ha assegnato gli incentivi ai direttori generali di Asst e Ats Val Padana. Entrambi inseriti in classe 4: hanno raggiunto gli obiettivi tra il 91 e il 95%

MANTOVA. Regalo di Natale sotto l’albero per i manager della sanità mantovana e lombarda e per i loro diretti collaboratori che siedono nel board della direzione strategica. Anche quest'anno la Regione dispenserà i super-premi ai massimi dirigenti sanitari in base agli obiettivi che hanno raggiunto nel corso del 2016. Il meccanismo è sempre lo stesso ad un punteggio più alto corrisponde un bonus più sostanzioso.

Il direttore generale dell’Asst di Mantova, Luca Stucchi, e il collega che nel 2016 era alla guida dell’Ats Val Padana, Aldo Bellini (nel 2017 sostituito con l’attuale manager Salvatore Mannino, ndr), sono stati entrambi inseriti nella classe di merito 4, che contempla un punteggio tra 91 e 95, corrispondente alla percentuale da applicare sul premio massimo che è di quasi 31mila euro lordi. Da registrare il buon balzo in avanti del Carlo Poma rispetto all’anno precedente.

Luca Stucchi
Luca Stucchi


Soddisfatto dell’esito delle valutazioni anche l’assessore regionale al Welfare, Giulio Gallera: «Il 2016 per il servizio sociosanitario lombardo è stato particolarmente complesso e sfidante, in particolare perchè si è data piena applicazione alla legge regionale di riforma. I risultati però sono stati molto lusinghieri, superiori a quelle conseguiti nel 2015 e questa miglior performance del complesso delle Asst, Ats e di Areu 118, le pone tutte ad un livello di assoluto rilievo».

Aldo Bellini
Aldo Bellini


Quest’anno, ha spiegato ancora Gallera, è intervenuta poi un’ulteriore fase di analisi nell’ambito dell’assegnazione delle pagelle, svolta da un nucleo composto da un organismo indipendente di valutazione di Regione Lombardia, dal direttore generale della direzione generale Welfare e dal direttore centrale programmazione, finanza e controllo di gestione.

Il nucleo, sulla base dell'istruttoria tecnica, ha attribuito ad ogni direttore generale una percentuale finale di raggiungimento degli obiettivi strategici aziendali. La percentuale assegnata è stata poi collocata nelle 5 fasce previste dalla giunta regionale. Sulla base di questa collocazione gli enti sanitari provvederanno a corrispondere la retribuzione di risultato che sarà proporzionale alla percentuale di raggiungimento del punteggio finale. Ospedali e Ats lombardi sono stati tutti collocati nelle classi di merito 4 (tra il 91% e il 95%) e 3 (tra l'81% e il 90%). Poma e Ats Val Padana sono state inseriti nella classe 4.

Ma come viene calcolato esattamente il super-bonus assegnato ogni anno ai componenti della direzione strategica di Asst e Ats? In base alla pagella ottenuta, i singoli direttori generali e i loro diretti collaboratori (direttore sanitario, amministrativo e socio-sanitario) riceveranno un incentivo pari alla percentuale corrispondente al punteggio, calcolata sul 20% (premio massimo) dello stipendio lordo.

Esempio: ogni direttore generale parte da uno stipendio lordo annuale di 154.937,04 euro. La busta paga è comprensiva delle ritenute previdenziali e assistenziali e della quota Irpef, per cui alla fine il netto in busta paga è di circa la metà. Se un direttore prende 100 ha diritto al tetto massimo del premio (20%) pari a quasi 31mila euro (sempre lordi). I due direttori mantovani, entrambi in classe 4, riceveranno quindi un bonus tra i 28mila e i 30mila euro. Più o meno stesso discorso per i più stretti collaboratori (direttore sanitario, direttore amministrativo e direttore sociale), la cui percentuale viene applicata a una retribuzione annua leggermente più bassa e pari a 123.949,68 euro.


 

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