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Tir si incastra sul ponte di Torre d'Oglio

Viadana, viabilità bloccata il 7 dicembre mattina

VIADANA. Il ponte di Torre d’Oglio torna sotto i riflettori. A riaccendere la luce sulla struttura che divide i comuni di Viadana e Marcaria la disavventura di un camionista polacco che, giovedì mattina alle 8.30, è salito sul manufatto ed è rimasto bloccato con il suo tir.

La pendenza della rampa e il ghiaccio non gli hanno permesso di completare l’attraversamento. Sul ponte, peraltro, il camionista non avrebbe nemmeno dovuto salirci, visto che il transito è vietato ai mezzi pesanti. In barba ai cartelli di divieto ha tentato comunque l’impresa. Risultato, traffico bloccato per due ore e grande lavoro dei vigili del fuoco di Viadana e Mantova, presenti sul posto con carabinieri e polizia locale di Marcaria, per spostare il mezzo.

L’episodio ha riacceso le polemiche. A partire all’attacco il sindaco di Commessaggio e consigliere provinciale d’opposizione, Alessandro Sarasini. «La situazione è tragicomica. Mi chiedo come mai non si sia ancora pensato a posizionare una strettoia nella zona di accesso al ponte. Il tutto per evitare ulteriori danni ad una struttura già provata. La Provincia prenda esempio da quanto fatto a Calvatone. Per non parlare dell’eliminazione del presidio».

«Il camionista non avrebbe dovuto passare da lì - risponde il presidente della Provincia, Beniamino Morselli -, ma i segnali di divieto ci sono e ben visibili. Una strettoia? Tutto è migliorabile, valuteremo». Procede, intanto, l’iter per i lavori previsti. «I nostri uffici stanno analizzando la proposta dell’Aipo - prosegue Morselli -. Era in programma un incontro fissato dall’assessore regionale Fava ma è stato rinviato. Ricordo comunque che, a dispetto di un anno di grande siccità, il ponte, dopo i lavori estivi, è sempre rimasto aperto».

«Ci incontreremo o prima di Natale o nei primi giorni del 2018 - commenta Gianni Fava -. Lo spostamento della riunione è stato richiesto da Aipo. I vari enti avranno così maggiori dettagli e più tempo per valutare la proposta. Credo, poi, che il progetto possa essere approvato già a gennaio. Il mio auspicio è che i lavori per la creazione dello sbarramento a valle possano partire già nel 2018».

Sull’episodio di ieri Fava è netto. «Non è certo la prima volta che accade una cosa simile, anche se in questo caso si è trattato di un evento clamoroso. Chiaro che la vigilanza in quel punto non funzioni. Dovrebbe essere creata una corsia d’accesso più stretta, ma un intervento di questo tipo spetta alla Provincia».

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