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Il terremoto è alle spalle. Apre la chiesa di Palidano

Gonzaga. Domenica inaugurazione con il vescovo Busca dopo i lavori post-sisma. Lunedì una serata per illustrare gli interventi di recupero compiuti nell’edificio 

GONZAGA (Palidano). Domenica alle 10.30 riaprirà, dopo 5 anni e 7 mesi dal terremoto 2012, la chiesa di Palidano. A celebrare il rito dei tre colpi sulla porta d’ingresso e la messa solenne sarà il vescovo di Mantova monsignor Marco Busca insieme al parroco priore di Gonzaga don Lorenzo Lorenzini e alcuni sacerdoti della diocesi di Mantova. E lunedì, alle 21, in chiesa verranno illustrati i lavori fatti.

La chiesa è finalmente tornata al suo antico splendore e finalmente gli abitanti della frazione di Palidano potranno tornare a pregare nell'edificio di culto. Per tutti sarà indubbiamente una festa. Era stato promesso che entro Natale sarebbe stata riaperta e così avviene. Promessa mantenuta. In questi giorni, alcune volontarie sono al lavoro per pulire pavimenti e altari, lucidare banchi e candelieri.

Completamente rinnovata la sagrestia, che è stata tinteggiata com’era nel ‘700. Sul soffitto l’ovale che ricorda la confraternita del Santissimo Sacramento. Si accede all'interno della parrocchiale da una gradinata semicircolare. La pala che celebra San Sisto è di Felice Campi (1780) e si trova nel coro; all'inizio del presbiterio si possono ammirare tre ovali che raffigurano San Pietro (a sinistra) e San Paolo (a destra), dipinti entrambi da Giorgio Anselmi e datati 1770; al di sotto di quest'ultimo è attribuito a Francesco Maria Rainieri, detto lo Schivenoglia (fine '600, primi '700) l'ovale che raffigura San Gaetano.

La chiesa era stata gravemente danneggiata dalle scosse sismiche del 2012. In modo particolare le lesioni più gravi erano state riscontrate sul campanile che si era spezzato in due tronconi, mentre la parte superiore era ruotata su se stessa.

Il campanile, che presentava una crepa passante, è stato riparato e rinforzato con tralicci in acciaio. Danni anche ai lati della chiesa, alle finestre e alle cappelle.

Le scosse avevano innescato il ribaltamento della facciata e dell’abside.

I lavori di restauro eseguiti nel 2010, hanno attutito l’effetto del terremoto. La chiesa parrocchiale, dedicata a San Sisto II Papa, fu consacrata nel 1555 dal vescovo di Reggio, fu riedificata nel 1772 e riconsacrata dal cardinale Luigi Valenti nel 1777. Nella borgata Ronchi c’è la chiesa di San Carlo: il 4 novembre 1938 monsignor Carlo Calciolari depose la prima pietra ed esattamente lo stesso giorno dell’anno seguente fu benedetta dal vescovo monsignor Menna. In questa parrocchia ci sono i sepolcreti delle famiglie Strozzi e Guerrieri Gonzaga che tanta parte ebbero nella storia della provincia mantovana e dell’Italia.

Mauro Pinotti
 

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