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Stilista con materiali riciclati dialoga con i maestri del ’900

Irene Sarzi Amadè ha partecipato alla mostra “Arte e spirito: da Modigliani a Mirò” a Torino. I suoi cappelli di alta sartoria saranno protagonisti anche di un calendario 2018

SABBIONETA. La stilista sabbionetana Irene Sarzi Amadè ha partecipato nelle settimane scorse alla mostra “Arte e spirito: da Modigliani e Mirò ai Contemporanei”. L’esposizione si è svolta al Miit (Museo internazionale Italia arte di Torino), specializzato in arte moderna e contemporanea.

L’opera presentata dalla Sarzi Amadè - un cappello di alta sartoria realizzato con materiali riciclati – ha “dialogato” con le creazioni di alcuni grandi nomi dell’arte del XX secolo. Sarta e modellista, ex docente a Mantova, la Sarzi Amadè ha reinventato un Made in Italy attento alla qualità e all’ambiente. Grazie a una personale intuizione, maturata con un percorso di studi nel settore, l’artista si è fatta conoscere per gli abiti realizzati con oggetti di riciclo e materiali sostenibili: le materie prime per vestiti e accessori sono infatti sacchi per l'immondizia e di juta, spugne, tappi, lattine per bibite, cassette per la frutta, reti protettive, plastiche, tapparelle e quant'altro la quotidianità possa mettere a disposizione. Grazie al talento sartoriale e alla particolare poetica, le creazioni della Sarzi Amadè - ipotesi incredibili di recycle e provocazioni per un mondo sempre più usa e getta - si impongono tanto per i valori estetici quanto per la capacità di far riflettere sul tema dell’ambiente.

Il cappello della ecostilista sabbionetana è stato esposto nelle sale di corso Cairoli assieme alle opere di maestri che hanno fatto storia: Modigliani, Mirò, Dufy, Toulouse-Lautrec, Guttuso, Messina e altri hanno così intrattenuto una sorta di confronto con gli artisti contemporanei selezionati (una quarantina di lavori, realizzati con varie tecniche e provenienti da Italia, Argentina, Svizzera e Olanda).

Ad accomunare i materiali esposti, la riflessione sul tema della spiritualità dell’uomo, della natura, della realtà e del sogno. La moda può mettersi anche al servizio di una causa benefica: i cappelli della Sarzi Amadè (che nel tempo libero è volontaria come “clown di corsia” in ospedale) sono infatti i protagonisti del calendario “Moda e riciclo 2018”.

Le creazioni della stilista (indossate dalle modelle Annapaola e Valeria Buoli Comani, Barbara Abba, Lara Sarzi Amadè, Paola Rosseghini, Sonia Sbolzani e Susanne Kentie) sono state fotografate da Stefania Casetti (Fotorastelli Casalmaggiore) in varie location della Piccola Atene. Il ricavato della vendita del calendario sarà devoluto al centro “Il bene” di Bologna, che si occupa di ricerca scientifica sulle malattie neurologiche rare e neuroimmuni (come la Sla). Per informazioni, la mail è irenesarziamade@gmail.com.

Riccardo Negri
 

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