Quotidiani locali

acquanegra sul chiese 

«Ineguaglianze inaccettabili» Via dalla polizia locale unica

ACQUANEGRA SUL CHIESE. Dopo quella per i servizi di segreteria, ecco che Acquanegra, è pronta ad abbandonare anche la convenzione sui servizi di polizia locale del 2015 se questa non sarà modificata....

ACQUANEGRA SUL CHIESE. Dopo quella per i servizi di segreteria, ecco che Acquanegra, è pronta ad abbandonare anche la convenzione sui servizi di polizia locale del 2015 se questa non sarà modificata. Un accordo che vede Asola capofila e che riunisce, oltre ad Acquanegra, anche Gazoldo, Canneto, Mariana e Piubega «Dati alla mano - spiega il sindaco Monica De Pieri - la situazione originaria ha subito una deriva che mi ha costretta a manifestare il mio dissenso. Nel tempo si sono manifestati problemi a cui la conferenza non è stata in grado di rispondere. In primis quello del personale e del suo costo. I 10 agenti iniziali, a causa di mobilità interna ad Asola e Gazoldo, sono diventati 7. Non solo questi agenti non sono stati sostituiti ma del risparmio hanno beneficiato solo i 2 Comuni di appartenenza. Da ciò, risulta per noi fondamentale una ridistribuzione più equa dei costi. Lo stesso servizio poi non ci convince più, visto che non è distribuito in modo omogeneo sul territorio dei Comuni convenzionati. Il Comune capofila, per esempio, ha registrato un’emissione delle sanzioni distribuita su tutti i 12 mesi dell’anno, altri invece, come Mariana, solamente per 2 mesi o Piubega 4 su 12».

Per Acquanegra, insomma, un’ineguaglianza inaccettabile. Analizzando il numero delle sanzioni, dato che permette un riscontro della presenza sul territorio degli agenti di polizia locale, «le percentuali - attacca il sindaco - appaio spaventose: a fronte di un 70% emesso sul territorio di Asola, gli altri comuni raccolgono rispettivamente: Acquanegra 7%, Canneto 10%, Gazoldo 3%, Mariana 2% e Piubega l’8%. Senza considerare il fatto che proprio negli ultimi mesi, anche in seguito all’introduzione dello scout speed, è diventata sempre più manifesta la volontà di far cassa da parte di alcuni Comuni appartenenti alla convenzione, piuttosto che tutelare la sicurezza. Fatto inaccettabile. E’ infatti solo grazie alla mozione presentata del consigliere Pierino Cervi di Canneto che si è deciso di sospendere il suo utilizzo. Alla luce di tutto ciò - conclude - ho chiesto lo scorso 5 dicembre, durante l’ultima conferenza dei sindaci, che venisse rivista la convenzione affinché costi, qualità e quantità del servizio fossero gestiti e garantiti da parametri oggettivi e omogenei. Nel caso ciò non accedesse non potrò far altro che uscire dalla convenzione in essere al fine di cercare soluzioni migliori per i miei cittadini».

Maria Luisa Rancati

TrovaRistorante

a Mantova Tutti i ristoranti »

Il mio libro

NARRATIVA, POESIA, FUMETTI, SAGGI E TESI DI LAUREA

Pubblica il tuo libro