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Per Biopig arriva anche il no della Provincia

Seduta a porte chiuse della conferenza dei servizi per il progetto dell’allevamento di maiali

SCHIVENOGLIA. Seduta a porte chiuse della conferenza dei servizi per il progetto dell’allevamento di maiali proposto dalla società veronese Biopig srl. Dopo l’esame positivo della Vas (e il diniego a procedere con la variante al Pgt da parte del Comune), la procedura tecnicamente dovrà fermarsi.

«L’esito sarà reso noto ufficialmente fra qualche giorno – spiega il sindaco di Schivenoglia, Katia Stolfinati – Ma visto che noi abbiamo recepito il “no” all’impianto uscita dalla consultazione comunale ed abbiamo negato la variante urbanistica necessaria per poter procedere, credo che la Conferenza abbia preso atto della situazione, bocciando l’iter».

Il no alla prosecuzione dell’iter è stato confermato ufficiosamente anche da fonti vicine alla ditta. Ora la palla passa a Biopig, la cui intenzione potrebbe essere quella di presentare ricorso contro gli atti del Comune e in particolare il Pgt, che vieta nuovi allevamenti di suini. Non sarebbe corretta, secondo i legali che assistono il gruppo che gestisce una serie di allevamenti ed impianti a biogas in Alta Italia, una norma che discrimina certi tipi di allevamento, i suini, e non altri consentendo ad allevamenti diversi di potersi espandere, ma non a quello che si occupano di suini. La battaglia quindi si sposterà con tutta probabilità in Tribunale.

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