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La coop per disabili trasloca. Ora è nell’ex casa di riposo

Inaugurata la nuova sede de Il Ponte alla presenza di don Lorenzo Lorenzini, del sindaco Claudio Terzi e delle comunità sikh ed islamica

GONZAGA. È stata inaugurata la mattina del 15 dicembre la nuova sede della coop Il Ponte, alla presenza di don Lorenzo Lorenzini e del sindaco Claudio Terzi, della comunità Sikh ed islamica. Il nuovo centro ha trovato spazio nei locali dell’ex casa di riposo di via Canaro e riusce ad ospitare più persone con disabilità, andando così incontro alle maggiori richieste di ingresso. Inoltre potrà essere svolto un servizio complessivo di ancora maggior qualità, usufruendo meglio dei servizi cittadini come i mezzi di trasporto o altri servizi che rendono una persona maggiormente autonoma e socializzata.

La nuova sede, quindi, offrirà servizi ed attività educative, ma lo farà per ben venti persone provenienti da Gonzaga e dai territori limitrofi come Suzzara, San Benedetto, Moglia, Pegognaga e Motteggiana, senza tralasciare luoghi limitrofi del Reggiano. La sede di Sermide e Felonica dal 1997 offre servizi alla persona e al territorio in tutto l’Oltrepò mantovano e nelle zone limitrofe di Veneto ed Emilia Romagna.

«Serviamo ogni giorno oltre cento persone e le loro famiglie dando un beneficio alle loro comunità di residenza ed allo sviluppo sociale del territorio – spiega la responsabile Simonetta Bellintani – Gestiamo tre centri diurni (Sermide, Poggio Rusco e Gonzaga), un servizio sperimentale di residenzialità di Casa Matilde a Pieve di Coriano, housing sociale, inserimenti lavorativi, scuole, minori. A Gonzaga abbiamo dal 2009 un Cse per persone con disabilità medio-lieve. Questo centro si trovava in località Pascoletto a Palidano, a fianco della cava di pesca. Da alcuni anni, supportati dal Comune e da varie forze del territorio, stiamo cercando di cambiare casa. A tal fine la cooperativa ha stipulato una convenzione con il Comune a fronte di lavori di ristrutturazione di una porzione di edificio. Per tale intervento è stato presentato un bando alla Fondazione Comunità Mantovana che ha contribuito con 25 mila euro. Del resto se ne è fatta carico la cooperativa».
 

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