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Doppia offerta per i rifiuti. Rodigo prosegue il fai da te

Al secondo tentativo di gara per lo smaltimento si fanno avanti Aprica e Sev. Minoranza all’attacco: il metodo Chizzoni scricchiola. Il sindaco: non è vero

RODIGO. Nel municipio di Rodigo si tira un sospiro di sollievo. Il secondo tentativo di assegnare ad aziende private l’appalto annuale per lo smaltimento dei rifiuti, raccolti porta a porta dal Comune, ha avuto successo. Alla procedura negoziata, attivata dopo il flop del gara del 5 dicembre, hanno aderito Aprica e Sev, due delle tre società che da anni gestiscono questo servizio sul territorio. La procedura si è chiusa sabato pomeriggio. Le offerte pervenute verranno esaminate oggi, perciò si saprà tra qualche giorno quale delle due aziende si è aggiudicata la fetta d’appalto più corposa.

È certo, però, che il servizio di smaltimento dei rifiuti proseguirà senza intoppi anche nel 2018. L’ormai celebre “metodo Rodigo” ha superato indenne questa nuova tempesta ma, secondo il gruppo d’opposizione Impegno Civico, la gara andata deserta il 5 dicembre rappresenta un campanello d’allarme. «Il sistema di gestione diretta della raccolta differenziata, messo in piedi dal sindaco Gianni Chizzoni, sta mostrando tutti i suoi limiti: dall’impiego di manodopera senza più i voucher, all’impossibilità di fare economie di scala da cui possano scaturire trattative vantaggiose – sostiene il consigliere Maurizio Bulgarelli – Anziché cedere all’orgoglio, il primo cittadino dovrebbe analizzare la situazione e correggere la rotta, prendendo in considerazione la possibilità di stipulare contratti pluriennali, oppure cercando di collaborare con i Comuni limitrofi».

Bulgarelli attacca anche il metodo di calcolo della Tari: «È iniquo, perché non tiene conto dell’effettiva produzione dei rifiuti. È assurdo che una famiglia media, residente in una casa di 100 metri quadri, paghi quanto un’attività commerciale che occupa una superficie pressoché doppia».

Chizzoni respinge al mittente ogni accusa: «Il nostro metodo funziona benissimo. Offriamo ai cittadini un ottimo servizio, con raccolta settimanale di tutti i tipi d’immondizia, e dal 2009 riusciamo a mantenere inalterato il costo di gestione dei rifiuti, spendendo soltanto 75 euro pro capite. Sfido l’opposizione a trovare un altro Comune che abbia un piano finanziario con costi così bassi ed offra, al contempo, un servizio di alta qualità simile al nostro». Riguardo alla Tari, il sindaco precisa: «È vero, favoriamo soprattutto le aziende, per contrastare gli effetti della crisi economica, ma sosteniamo anche famiglie e single. Il nostro sistema è chiaro e non dà adito ad errori: i residenti pagano 80 centesimi a metro quadro, più 20 euro per ogni componente del nucleo familiare». Infine anticipa: «Nel 2018 la Tari resterà invariata».

Rita Lafelli
 

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