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Serravalle a Po

La Sepre è arrivata al capolinea. Partite le lettere di licenziamento

Presentata la domanda per l’ammissione alla procedura di concordato preventivo. Il 18 dicembre ultimo giorno di lavoro per i venti dipendenti, il 19 assemblea. I debiti sfiorano i cinque milioni

SERRAVALLE A PO. Fine della corsa per la Serravalle Prefabbricati. L’amministratore unico Filippo Davì ha presentato al tribunale di Mantova la domanda per l’ammissione alla procedura di concordato preventivo.

Per i circa venti dipendenti dell’azienda nata dalle ceneri della storica Vela sono in arrivo le lettere di licenziamento. Dipendenti che non ricevono lo stipendio da agosto. In ottobre, inoltre, era partita la cassa integrazione, concessa fino all’11 novembre.

Il 18 dicembre l’ultimo giorno di lavoro per tutti, il 19 dalle 9 assemblea dei lavoratori alla presenza dei sindacati. L’azienda, specializzata nella produzione e commercio di prefabbricati e manufatti per l’edilizia, in cemento, in ferro e in ferro-cemento, si trovava da tempo in uno stato di grave crisi economico-finanziaria.

Ad incidere anche la profonda crisi che ha colpito il settore immobiliare al quale è collegata la tipologia di attività della Serravalle Prefabbricati o Sepre. Impossibile ormai far fronte ai pagamenti nei confronti di dipendenti, istituti bancari, fornitori, erario ed enti previdenziali ed assistenziali.

Alla data del 31 ottobre la perdita d’esercizio superava il milione e mezzo di euro. Alla stessa data, le passività toccavano quota 4 milioni e 700mila euro. Tra questi, due milioni e 200mila euro verso i fornitori e più di 800mila verso i lavoratori.

La strada scelta è quella del concordato preventivo con riserva. Questo significa che la proposta e il piano concordatario verranno presentati entro un termine fissato dal tribunale.

La natura del concordato sarà di natura esclusivamente liquidatoria, come testimoniato dalla cessazione dell’attività e dal via alla procedura di licenziamento collettivo del personale. La ristrutturazione dei debiti passerà attraverso il ricavato della cessione dei beni di proprietà della società e dall’incasso dei crediti vantati verso altri soggetti.

La vicenda esplode nel 2012. Lo stabilimento di Serravalle (divisione prefabbricati) esce dalla galassia Vela e cerca il rilancio con il nome Sepre entrando nell’orbita della famiglia Betteghella. L’azienda cresce a dispetto del momento di crisi generale del settore. Nel 2014 un momento difficile, con il contenzioso sull’affitto del terreno, poi risolto, con la Serravalle srl. La situazione si complica lo scorso anno con l’uscita dalla proprietà del gruppo Betteghella. Unico socio, amministratore unico e legale rappresentante è l’ingegner Filippo Davì.

A marzo scattano le proteste per gli stipendi arretrati e per il mancato pagamento degli straordinari. Il quadro si complica rapidamente e in pochi mesi si arriva all’atto finale. La parola fine per una delle aziende chiave del territorio.
 

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