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L’autista scorda la fermata. Gli studenti restano a piedi

Il bus dell’Apam non è entrato a Revere per prelevare gli alunni delle medie. Deviato il percorso di un altro pullman, chiamati a casa tutti i genitori

REVERE . L’autista si scorda di entrare in paese e gli studenti restano a piedi. È successo mercoledì pomeriggio sulla linea Apam numero 31 Ostiglia-San Benedetto. I ragazzi rimasti senza mezzo per tornare a casa - poco meno di una decina - sono quelli che frequentano la scuola media di Revere e abitano a Pieve di Coriano e Quingentole. Mercoledì avevano il rientro pomeridiano, con uscita da scuola, quindi, alle 16. Alle 16.35 è previsto l’ingresso a Revere dell’autobus in arrivo da Ostiglia. Ma l’altro ieri, quel pullman di linea non è mai arrivato.

I ragazzi aspettano cinque minuti, dieci, un quarto d’ora, fuori al freddo. Ma niente, il bus non si vede. Un’insegnante uscita poco dopo si accorge che gli studenti sono ancora tutti alla fermata. Cominciano le chiamate ai genitori, alla stessa Apam. Ma alle quattro e mezza del pomeriggio la maggior parte di mamme e papà sono ancora al lavoro, pochi riescono a venire a prendere i ragazzi immediatamente. La prof si offre di ospitare una sua alunna a casa, mentre l’Apam cerca di risolvere il problema e capire cos’è potuto succedere.

Intanto, l’autobus della linea 35 Ostiglia-Poggio viene temporaneamente spostato sul percorso della 31 per accompagnare a casa almeno i ragazzi di Pieve di Coriano, ma restano comunque a piedi quelli di Quingentole, ai quali provvederanno poi famigliari o amici. Immaginabili le proteste dei genitori i quali, dopo essersi assicurati che i figli fossero arrivati a destinazione, hanno preso il telefono e manifestato il loro disappunto al centralino dell’Apam.

L’azienda di trasporti, per canto suo, ha raccolto le segnalazioni e ha proceduto subito con un’indagine interna per capire il perché del disguido. Nessun perché a quanto pare. L’autista, peraltro non novello, si è scordato di entrare nel centro abitato di Revere, fermata scuola media, per prelevare gli studenti. Un errore umano. Certo, può accadere «ma non dovrebbe» protesta una mamma su tutte le furie. «Paghiamo 63 euro al mese di abbonamento per meno di dieci chilometri di distanza e in due anni è già la terza volta che accade. L’anno scorso ci sono stati ben due episodi, non è accettabile». «Se sale il controllore e trova i nostri ragazzi senza abbonamento, magari per una dimenticanza, non finisce con una pacca sulla spalla, o un buffetto sulla guancia, ma scatta subito una bella multa» va avanti un altro genitore.

L’Apam infatti non ha lasciato correre nei confronti dell’autista, che ha ricevuto infatti un provvedimento disciplinare in forma di richiamo.(Daniela Marchi)
 

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